Confindustria: scambio salari/produttività, meno tasse su lavoro

giovedì 26 maggio 2016 10:46
 

ROMA, 26 maggio (Reuters) - Confindustria chiede ai sindacati di aprire il confronto sullo scambio tra salari e produttività, al governo di ridurre le tasse su lavoro e impresa e alle stesse aziende di crescere aprendosi al capitale di rischio.

Nel suo primo intervento pubblico dopo la nomina a presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia oggi ha fotografato un'economia caratterizzata da "una risalita modesta, deludente", che rende la crescita imperativa per le imprese: "Crescere deve diventare la nostra ossessione... Piccolo non è bello in sé, ma è solo una fase della vita dell'impresa".

Per crescere serve più produttività, unica strada per salari più alti. Per questo, quando saranno chiusi i rinnovi contrattuali, il confronto coi sindacati riprenderà avendo "come bussola lo scambio salario/produttività, e sarebbe opportuno che le nuove regole fossero scritte dalle Parti sociali e non dal legislatore".

Alle imprese Boccia chiede di essere "meno bancocentriche", e di avere come obiettivo la raccolta "di capitale adeguato ai piani di crescita aziendali: più capitale di rischio e meno capitale di debito".

"L'ingresso di un fondo di private equity nel nostro capitale è un'opportunità", e dunque, dice il numero uno degli industriali, gli imprenditori non devono temere di perdere il controllo delle proprie aziende.

Confindustria chiede poi al governo "di spostare il carico fiscale, alleggerendo quello sul lavoro e sulle imprese e aumentando quello sulle cose".

"Ci vuole una politica fiscale a sostegno degli investimenti, a partire da quelli in ricerca e sviluppo. Il credito d'imposta previsto dal governo va potenziato superando la logica incrementale", dice Boccia, chiedendo inoltre il rinnovo del superammortamento sui macchinari.

Il neopresidente mostra apprezzamento per il lavoro fatto dal governo sulle riforme, "la strada obbligata per liberare il Paese dai veti delle minoranze e dei particolarismi".

"Confindustria si batte fin dal 2010 per superare il bicameralismo perfetto e riformare il titolo V della Costituzione. Con soddisfazione, oggi, vediamo che questo traguardo è a portata di mano", dice Boccia, rimandando comunque la decisione dell'associazione sul referendum costituzionale al Consiglio Generale del 23 giugno.   Continua...