Governo riavvia dialogo con sindacati su pensioni e lavoro

martedì 24 maggio 2016 14:43
 

ROMA, 24 maggio (Reuters) - Riparte il dialogo tra governo e sindacati sulle materie della previdenza e del mercato del lavoro e, almeno sul metodo, alla riunione di oggi si è registrato un clima positivo.

L'esecutivo ha elencato i capitoli sui quali vuole intervenire nella prossima legge di Stabilità: pensioni e taglio del cuneo. C'è poi la riforma dei contratti da affrontare. Nulla sui contenuti, in parte anticipati nelle scorse settimane da Matteo Renzi e dai ministri sulla flessibilità del pensionamento e sul taglio del costo del lavoro.

"C'è stata disponibilità reciproca al confronto con l'intenzione di arrivare, dove possibile, a soluzioni condivise", ha detto il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, al termine della riunione alla quale era presente anche il sottosegretario alla presidenza, Tommaso Nannicini, che coordina le scelte di politica economica da Palazzo Chigi.

I sindacati hanno ribadito le proposte della loro piattaforma che punta sul ripristino della flessibilità per l'accesso alla pensione di vecchiaia, la rivalutazione degli assegni dopo il blocco della legge Fornero, gli 80 euro anche per i pensionati, il pensionamento con 41 anni di contributi per tutti senza penalizzazioni.

I leader di Cgil, Cisl e Uil mostrano soddisfazione per l'esito dell'incontro, pur cauti in attesa di entrare nel dettaglio delle proposte nelle prossime settimane. "La notizia è che dopo lungo tempo il governo ha proposto di avviare un tavolo di merito su pensioni e lavoro... Ci hanno detto che non ci faranno trovare davanti a provvedimenti unilaterali", ha commentato il segretario generale della Cgil Susanna Camusso.

"L'altra notizia è che cambia il quadro precedente di riferimento", ha aggiunto.

Anche Annamaria Furlan (Cisl) e Carmelo Barbagallo (Uil) parlano di confronto partito con il piede giusto ma aspettano il merito.

Unica novità annunciata da Poletti è stato l'impegno a gestire le aree di crisi complesse, anche attraverso l'introduzione di ammortizzatori sociali specifici.

E' da vedere se il governo Renzi sarà disponibile a mediare sui contenuti o andrà avanti sulla propria strada come è accaduto con il Jobs act.

(Francesca Piscioneri)

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