Portogallo, serve esenzione Ue su aiuti Stato per meccanismo su sofferenze - Costa

martedì 17 maggio 2016 15:32
 

LISBONA, 17 maggio (Reuters) - Le banche portoghesi necessitano di un meccanismo comune che permetta loro di cedere i crediti in sofferenza e gli asset non profittevoli, e questo richiede un'esenzione sulle regole degli aiuti di Stato da parte dell'Unione europea.

Lo ha detto il numero uno della banca centrale Carlos Costa, auspicando la creazione di un fondo simile a quello nato in Italia, che faccia da paracadute alle banche più deboli e possa acquistare le sofferenze a un prezzo più alto rispetto a quello offerto dagli investitori attivi nel settore dei crediti problematici.

"E' fondamentale che le banche riescano ad alleggerirsi di questi asset... serve un meccanismo che permetta di sbarazzarsi degli asset che non generano ricavi, ma per questo serve un'esenzione sulla normativa europea degli aiuti di Stato", ha affermato Costa.

Senza tale esenzione, qualsiasi misura centralizzata per aiutare una banca in difficoltà deve essere preceduta dalla sua risoluzione. Costa ha ricordato come le banche nel nord Europa abbiano ottenuto tale eccezione durante la crisi finanziaria del 2008-2009.

Il governo portoghese ha già fatto sapere di essere intenzionato ad affrontare il problema dei crediti in sofferenza con un veicolo sul modello di Atlante, il fondo da 4,3 miliardi di euro creato in Italia senza contributi pubblici, allo scopo di puntellare le banche più deboli, ma ha anche specificaato che tale modello va adattato alla realtà portoghese.

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