Pensioni, Poletti e Nannicini vedono sindacati il 24 maggio

lunedì 16 maggio 2016 16:40
 

ROMA, 16 maggio (Reuters) - Il ministro del Welfare, Giuliano Poletti, incontrerà il 24 maggio i sindacati sul tema delle pensioni insieme con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Tommaso Nannicini.

Lo rende noto un comunicato del ministero spiegando che Poletti ha invitato i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo "ad un incontro sui temi della previdenza e delle politiche del lavoro.

Il premier Matteo Renzi ha ufficializzato nelle scorse settimane la volontà del governo di intervenire in materia previdenziale per ammorbidire i criteri della riforma Fornero con la prossima legge di Stabilità.

Con la legge approvata dal governo Monti i lavoratori del settore privato devono aspettare oltre 66 anni per lasciare il lavoro.

Il piano allo studio (Ape-anticipo pensione) prevede la possibilità di uscite anticipate, su base volontaria, a tre anni dal ritiro con penalizzazioni tra l'1 e il 3% l'anno; possibile arrivare al 4% per gli assegni più elevati, secondo Renzi.

Poletti ha ricordato che i tagli devono essere improntati all'equità, oltre che al rispetto dai saldi di bilancio, perché ci sono lavoratori che vogliono andare in pensione ma hanno già perso il lavoro e altri che sono ancora in attività. "Non si può dire: via il 3% per tutti", ha detto il ministro.

Meccanismi agevolati sono stati chiesti dal Parlamento per gli impiegati in occupazioni usuranti.

Renzi ha detto che la norma andrà incontro in particolare ai nati nei primi anni '50, la categoria più penalizzata dalla riforma Fornero perché ha subito un innalzamento repentino dell'età pensionabile.

Per rendere meno onerosa la flessibilità (il cui costo annuo per il bilancio dello Stato è stato indicato da Nannicini in 5-7 miliardi), il governo sta pensando al cosiddetto prestito previdenziale che sarà erogato da banche e assicurazioni attraverso l'Inps. Gli interessi del prestito dovrebbero essere a carico dello Stato.   Continua...