Unicredit, bond At1 in calo su preoccupazione per livelli capitale

venerdì 13 maggio 2016 17:54
 

LONDRA, 13 maggio (Reuters) - Le obbligazioni Additional Tier1 (At1) di Unicredit sono tra i titoli di debito di grandi banche europee che nelle ultime settimane si stanno comportando peggio, appesantiti dai dubbi degli investitori sui livelli di capitalizzazione dell'istituto e sulle prospettive di dividendo.

I bond At1, perpetui, consentono all'emittente, attraverso una svalutazione anche solo temporanea del titolo, di incrementare il proprio common equity Tier 1 qualora tale parametro dovesse scendere sotto una determinata soglia 'trigger'.

Nonostante una trimestrale superiore alle attese questa settimana, è da quasi un mese che gli At1 di Unicredit si trovano su una traiettoria discendente, con quotazioni poco sopra quota 80.

L'At1 di Unicredit (non call settembre 2021) cedola al 6,75% scambia oggi sul mercato a un rendimento dell'11,55%, per un prezzo di 80,3: circa 14 punti sotto i 94 dell'At1 di Intesa Sanpaolo (non call gennaio 2021) cedola 7%, che tratta all'8,58%.

Non cambia molto se si guarda all'altro At1 di Unicredit, in dollari (non call giugno 2024) cedola 8%, che scambia a 79,5, per un rendimento del 12,35%.

"Non è andata benissimo ultimamente, l'esposizione della banca all'Europa dell'est è stata fonte di preoccupazione per gli investitori" spiega un banchiere al servizio Ifr di Thomson Reuters, sottolineando che se le quotazioni di Intesa e Unicredit sono più allineate sui bond senior, il divario cresce man mano che sale il livello di subordinazione del debito.

"Detto questo, i risultati non sono stati male e stanno facendo buoni passi; devono consolidarsi in questa direzione", aggiunge.

Nella recente presentazione agli analisti, la banca ha affermato di avere la necessità di raccogliere altri 3,5 miliardi di euro di carta At1 da qui al 2018.

Un secondo operatore conferma che gran parte della debole performance dei bond At1 di Unicredit è appunto riconducibile ai dubbi del mercato sui livelli di capitalizzazione dell'istituto.   Continua...