Bad Bank, Visco difende Italia: parole Koenig scorrette

giovedì 5 maggio 2016 15:09
 

BADIA FIESOLANA, Firenze, 5 maggio (Reuters) - Elke Koenig, presidente del Single resolution board (Srb) europeo, sbaglia a criticare l'Italia per non aver creato una bad bank quando le regole sugli aiuti di Stato lo consentivano.

A dirlo è il governatore di Bankitalia Ignazio Visco intervenendo a Badia Fiesolana alla conferenza "The state of the Union".

Al Corriere della Sera del 29 aprile, Koenig ha citato l'ultimo presidente della ex Unione sovietica Michail Gorbaciov, che "una volta disse: 'chi arriva tardi viene punito dalla storia'. Onestamente l'Italia ha attraversato la prima e seconda ondata della crisi senza interferire con le sue banche".

Visco accusa Koenig di aver citato Gorbaciov "in modo politicamente molto scorretto".

"Questo è sbagliato: nel 2011-2012 non c'erano le condizioni per stabilire una asset management company per i Non performing loans in Italia semplicemente perché il loro livello non era il livello di oggi e semplicemente perché si è materializzato dopo la crisi del debito e alla fine il verdetto che l'aiuto di stato non dovrebbe essere permesso è la loro risposta", ha detto Visco.

L'Italia ha rinunciato alla bad bank di sistema e, d'intesa con la Commissione europea, ha introdotto una garanzia pubblica sulla cartolarizzazione delle sofferenze (Gacs).

Le banche italiane hanno accumulato circa 200 miliardi di sofferenze, un peso che limita l'erogazione di credito a famiglie e imprese.

Il presidente del consiglio Matteo Renzi critica spesso i governi del passato per non esser intervenuti sul sistema bancario quando le regole europee lo consentivano, da ultimo venerdì scorso, al momento di presentare il decreto sui tempi di recupero crediti.

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