Banche, in vigore decreto per velocizzare recupero crediti, indennizzi

mercoledì 4 maggio 2016 10:45
 

ROMA, 4 maggio (Reuters) - E' in vigore da oggi, dopo la pubblicazione ieri in Gazzetta Ufficiale, il decreto che ha introdotto nuove misure per velocizzare i tempi di recupero di garanzie su crediti in sofferenza e per indennizzare con un forfait alcuni degli obbligazionisti colpiti dalla risoluzione dello scorso novembre di quattro banche.

Le misure sull'accelerazione delle procedure di recupero, lungamente attese, hanno in parte deluso il mercato in quanto applicabili ai contratti futuri ma non allo stock esistente.

Il decreto ha introdotto alcuni nuovi strumenti per banche e imprese.

Il primo articolo prevede che gli imprenditori possano "costituire un pegno non possessorio per garantire i crediti loro concessi, presenti o futuri" su beni mobili destinati all'esercizio dell'impresa. Il debitore può continuare a utilizzare i beni in pegno, che devono essere iscritti in un apposito registro informatizzato. Entro 30 giorni il ministro dell'Economia, di concerto con quello della Giustizia, emaneranno un decreto che regola l'utilizzo di questo registro.

Se si verifica un evento che determina l'escussione del pegno, il creditore (cioè la banca), può vendere o locare il bene in pegno fino a coprire il suo credito e restituire al debitore l'eccedenza.

L'articolo 2 introduce il patto marciano, cioè un patto tra impresa e banche per un finanziamento assicurato dal trasferimento di un immobile. Il trasferimento scatta solo quando il debitore è inadempiente per sei mesi, periodo applicato alle diverse rateizzazioni previste dai contratti. Questo patto può essere stipulato anche per finanziamenti in corso al momento dell'entrata in vigore del decreto.

L'articolo 3 istituisce presso il ministero della Giustizia un registro elettronico delle procedure di espropriazione forzata immobiliare, delle procedure d'insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi.

Il registro è accessibile dalla Banca d'Italia per la sua attività di vigilanza. Per costituire questo registro è stata autorizzata una spesa da 3,5 milioni euro annui per il periodo 2016-18 e enreo 30 giorni il ministero dell'Economia e la Banca d'Italia stipuleranno una convenzione per definire i rispettivi compiti.

All'articolo 4 viene disciplinata l'espropriazione forzata con l'utilizzo obbligatorio del canale telematico per le vendite forzate. L'articolo 5 regola l'accesso degli organi delle procedure concorsuali alle informazioni contenute nelle banche dati, mentre l'articolo 6 interviene a modificare la legge fallimentare consentendo di utilizzare canali telematici per le udienze e le assemblee dei creditori.   Continua...