Banche, Ue non ancora pronta a gestire fallimenti - Commissione

venerdì 29 aprile 2016 11:59
 

BRUXELLES, 29 aprile (Reuters) - L'Unione europea non è ancora perfettamente attrezzata a far fronte au collasso delle banche nell'eventualità di una nuova crisi finanziaria.

E' quanto ha detto la Commissione europea, sollecitando gli Stati membri ad approvare lo stanziamento di maggiori risorse per far fronte a future turbolenze.

Dopo la crisi del debito e delle banche che ha investito la zona euro, i Paesi europei hanno finalmente concepito il piano di un'unione bancaria volta a rafforzare la stabilità finanziaria ma il progetto non si è concretizzato.

"C'è ancora molto da fare per essere certi che siamo nella miglior posizione possibile per gestire il fallimento di una banca", spiega Jonathan Hill, Commissario europeo per i servizi finanziari.

Nell'ambito dell'unione bancaria, gli Stati della zona euro hanno trovato un'intesa su una supervisione condivisa delle banche, varando il 'Single Resolution Fund' per soccorrere quelle in difficoltà, ma non hanno raggiunto un accordo su un 'backstop' finanziario che lo sostenga nei primi anni.

"Occorre fornire misure credibili nel lungo termine per il 'Single resolution mechanism'", precisa Hill in un messaggio video proiettato in occasione di una riunione del Single Resolution Board, l'autorità che gestisce il 'Srf'.

Da Bruxelles, la responsabile per la supervisione bancaria della Bce, Daniele Nouy, spiega che le banche della zona euro stanno affrontando molti rischi che richiedono una revisione dei modelli di business per garantire il mantenimento degli utili.

Sempre secondo Nouy, inoltre, le nuove regole sul 'bail-in' potrebbero richiedere di essere aggiustate per quello che riguarda gli investitori retail, maggiormente esposti ai rischi in base al nuovo regime.

In un documento indirizzato questo mese ai ministri finanziari europei, Italia e Francia hanno sollecitato l'European Stability Mechanism a mettere a disposizione supporto finanziario al 'Srf'. L'Esm ha un capacità di credito di 500 miliardi di euro.   Continua...