Ecofin informale valuta singola norma su spesa per uscire da pantano regole

mercoledì 20 aprile 2016 17:49
 

BRUXELLES, 20 aprile (Reuters) - Anni e anni di modifiche, aggiunte e ritocchi alla normativa Ue che disciplina l'aggiustamento dei conti pubblici significano che è oggi davvero difficile rispettare una regolamentazione tanto complessa, con qualcuno che si dà l'obiettivo di semplificare la legislazione.

L'Olanda, cui spetta la presidenza di turno dell'Unione europea, chiede ai ministri finanziari della zona euro di prendere in considerazione la possibilità di utilizzare un indicatore unico nel giudizio sul rispetto delle regole di bilancio.

Si tiene sabato ad Amsterdam la riunione informale del consiglio Ecofin, sede in cui i ministri dei ventisette potrebbero dunque anche discutere della normativa attualmente in vigore per giudicare quali Paesi rispettino la regole del tetto di 3% e 60% rispettivamente per il rapporto deficit/Pil e debito/Pil.

Le regole sono scritte nel Patto di stabilità e crescita datato 1997, in una sezione di testo che è stata però rivista nel 2005, nel 2011 e nel 2013 per tener conto delle effettive condizioni economiche e politiche oltre che per incorporare successivi trattati tra i governi Ue.

"Il semplice numero degli indicatori utilizzati complica enormemente la possibilità dell'applicazione delle regole a livello nazionale" dice un documento preparato dalla presidenza olandese in vista delle riunioni di venerdì e sabato.

"Si fa riferimento a obiettivi, limiti massimi e benchmark per il bilancio nominale, per quello strutturale, per la crescita della spesa e per la dinamica del debito".

Attualmente i Paesi della zona euro devono portare il bilancio al pareggio o addirittura all'avanzo in tremini strutturali, vale a dire al netto delle varizioni cicliche e delle una-tantum. Tale si definisce l'obiettivo di medio termine.

L'idea caldeggiata da Amsterdam sarebbe quella di concentrarsi su un singolo indicatore, la regola della spesa, inserito nel 2011 nel Patto di stabilità e crescita.

La norma prevede che ogni Paese possa aumentare su base annua la spesa annua soltanto entro i limiti del potenziale di crescita. Per qualsiasi altra uscita deve essere individuata un'adeguata copertura dal lato delle entrate, senza aumentare l'indebitamento.   Continua...