Commissione Ue non abbastanza rigorosa su procedure bilancio-Corte conti Ue

martedì 19 aprile 2016 12:46
 

BRUXELLES, 19 aprile (Reuters) - L'esecutivo europeo ha mostrato carenza di rigore e 'coerenza' nella concreta applicazione della procedura per disavanzi eccessivi, in particolare per quanto riguarda il monitoraggio delle riforme strutturali, soffermandosi più sugli aspetti giuridici che sull'effettiva realizzazione delle riforme.

E' il giudizio della Corte dei conti europea, revisore esterno indipendente nato per migliorare la gestione finanziaria dell'Unione europea.

Il riferimento è alla procedura 'edf' (excessive deficit procedure) che disciplina il rispetto delle norme su deficit e debito dei Paesi comunitari.

Regolate dall'articolo 126 del patto di Stabilità, la procedura prevede la soddisfazione di un duplice criterio - disavanzo e debito dei Paesi dell'Unione non devono superare rispettivamente 3% e 60% del prodotto interno lordo. In caso contrario, il 'braccio correttivo' della procedura fissa precisi termini di rientro per la correzione dei conti pubblici.

Ancora scarse vengono giudicate dalla Corte le informazioni accessibili al pubblico su ipotesi e parametri della Commissione relativi ai dati, nonché sulla sua interpretazione dei concetti chiave.

Si rileva in particcolare che "anche negli ambiti in cui la Commissione ha definito chiare regole interne, può sempre decidere di discostarsi dalla procedura stabilita, il che solleva dubbi circa l'attendibilità complessiva delle sue valutazioni".

"La Commissione svolge un ruolo cruciale nell'assicurare il corretto funzionamento della procedura per i disavanzi eccessivi", ha dichiarato Milan Martin Cvikl, responsabile della relazione della Corte. "Ma deve essere più rigorosa. Non è abbastanza informata di quanto accade in realtà e non sta applicando la normativa in maniera coerente".

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