Zona euro, migliorano condizioni offerta credito a imprese - Bce

martedì 19 aprile 2016 11:00
 

FRANCOFORTE, 19 aprile (Reuters) - Migliorano le condizioni di offerta di credito alle imprese nella zona euro, mentre si fanno più stringenti gli standard per la concessione di mutui residenziali alle famiglie.

È quanto emerge dall'indagine sul credito bancario nella zona euro del primo trimestre 2016, pubblicata oggi dalla Bce.

Nell'ambito dell'indagine, un allentamento degli standard per il credito alle imprese è stato riportato dal 6% netto delle banche sondate rispetto al 4% del precedente trimestre.

"Le pressioni competitive rimangono il principale fattore alla base di questo allentamento" spiega la Bce, notando che esso è risultato "leggermente più pronunciato" rispetto alle aspettative espresse dalle banche nella precedente indagine.

Nel rapporto si legge che l'allentamento netto delle condizioni e dei termini generali sul nuovo credito "è continuato per i prestiti alle imprese e si è intensificato per il credito al consumo delle famiglie, guidato principalmente dall'ulteriore restringimento dei margini".

All'opposto, gli standard sul credito per l'acquisto di abitazioni si sono fatti più stringenti per un 4% netto delle banche sondate rispetto ad un allentamento da parte del 7% registrato nel precedente trimestre; qui le attese delle banche erano per condizioni "complessivamente invariate".

Francoforte spiega che l'appesantimento delle condizioni sui mutui, che nelle aspettative dovrebbe proseguire anche questo trimestre, è principalmente riconducibile all'implementazione della direttiva Ue sui mutui (che richiede una valutazione più approfondita del profilo del debitore) e da una tolleranza per il rischio leggermente inferiore.

Indicazioni nel complesso migliori della media arrivano comunque sull'Italia, dove le condizioni di credito migliorano in tutte le aree: per le imprese l'allentamento degli standard è stato evidenziato dal 38% netto delle banche sondate (come nel trimestre precedente), per i mutui dal 13% (dal precedente 25%) e per il credito al consumo dal 25% (dal precedente dato invariato).

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