Italia, aumento debito Target2 legato a programma Qe -Bankitalia

venerdì 15 aprile 2016 15:13
 

MILANO, 15 aprile (Reuters) - L'aumento del debito Target2 dell'Italia riflette la creazione di liquidità garantita dal Quantitative easing, che le banche del paese hanno utilizzato per ridurre la raccolta sul mercato.

È quanto spiega Banca d'Italia nella seconda edizione del 2016 del suo Bollettino economico.

L'ultimo dato sul debito Target2 dell'Italia, ovvero la posizione debitoria di Bankitalia sul sistema dei pagamenti europeo, pubblicato la settimana scorsa e relativo a marzo, ha registrato un aumento del passivo sopra i 263 miliardi, il livello più altro da quasi tre anni e mezzo. Come media calcolata a marzo, informa oggi via Nazionale, il passivo si è portato a 255 miliardi, dai 247 di dicembre.

"In una prospettiva più ampia, l'andamento del saldo da marzo del 2015 riflette la creazione di liquidità da parte della Banca d'Italia nell'ambito del programma di acquisto di titoli dell'Eurosistema impiegata dalle banche italiane per ridurre la raccolta, relativamente più onerosa, sul mercato interbancario internazionale" si legge nel Bollettino economico.

Nel 2015 gli investimenti netti esteri in titoli italiani sono stati pari a 22,5 miliardi, di cui 21,1 in titoli del debito pubblico, spiega Bankitalia, aggiungendo che la battuta d'arresto registrata dagli acquisti di titoli pubblici italiani negli ultimi due mesi del 2015 (-36,7 miliardi tra novembre e dicembre) "risulta come di consueto connessa con la politica di emissione del Tesoro, che ha effettuato ingenti rimborsi netti in dicembre. Gli acquisti sono ripresi in gennaio, sebbene per importi modesti".

L'aumento del saldo passivo sul Target2 osservato tra ottobre e gennaio (ultimo mese per cui è possibile effettuare il confronto con i dati di bilancia dei pagamenti), si legge, "ha rispecchiato i sopra indicati disinvestimenti esteri da titoli di portafoglio italiani e gli acquisti netti di attività estere da parte dei residenti, parzialmente compensati dall'aumento della raccolta netta sui mercati internazionali delle banche residenti e dal surplus di conto corrente".

Relativamente al Qe, il Bollettino informa che dei circa 105 miliardi di titoli del settore pubblico italiano acquistati dall'Eurosistema a fine marzo, quelli direttamente effettuati dalla Banca d'Italia ammontano a 97; la parte restante è in capo alla Bce.

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