Crack Essere Benessere, tre arresti bancarotta per distrazione 45 mln

giovedì 14 aprile 2016 19:00
 

MILANO, 14 aprile (Reuters) - Quarantacinque milioni di euro sottratti alle curatele fallimentari, trasferimenti di asset e denaro fra società del gruppo senza "giustificazioni causali", un intero anno, il 2015, di contributi non versati per circa 700 dipendenti di tre società.

E' il quadro descritto dall'ordinanza di custodia cautelare in carcere, che Reuters ha potuto leggere, eseguita stamane dal Nucleo Valutario della Guardia di Finanza a carico dei tre amministratori-proprietari di una galassia di società del settore farmaceutico il cui marchio più noto è "Essere Benessere", società in concordato preventivo quotata al 'marché libre' di Parigi.

L'inchiesta condotta dal pm milanese Donata Costa, che ha portato in carcere oggi i fratelli Danilo Giuseppe ed Enzo Salsi e Fabio Pedretti, ipotizza il reato di bancarotta fraudolenta e nell'ordinanza si elencano tutta una serie di operazioni con al centro la capofila Eb Holding, la Fd Consultants (fallite nel 2015), Essere Benessere spa e EB srl (in concordato preventivo dal 2015) che secondo la procura avrebbero deliberatamente condotto al dissesto il gruppo.

Non è stato possibile al momento avere un commento dai legali degli arrestati.

In sintesi, vengono individuati due grandi gruppi di operazioni: trasferimenti di denaro infragruppo (dei quali, scrive il gip Valerio Natale nell'ordinanza, "non è stata rinvenuta la documentazione idonea a giustificare tali operazioni"); affitti di rami d'azienda, trasferimenti di contratti di franchising con farmacie, di city store, di corner in grandi magazzini, svuotando la società di turno in difficoltà a favore di altre società di nuova creazione.

Il giudice, dopo aver ricordato che per il fallimento di Eb Holding sono stati licenziati tutti e 75 i dipendenti, sottolinea che la quotazione a Parigi di Essere Benessere (che aveva cercato prima senza riuscirci di quotarsi all'Aim) "è portatrice di una genetica e dolosa volontà di raccogliere capitali, attraverso la sottoscrizione delle azioni, per poi chiedere, dopo pochi mesi e dopo aver accumulato debiti per circa 6,7 milioni di euro, il concordato preventivo".

Un aspetto ulteriore che viene sottolineato da una fonte a diretta conoscenza del dossier, è che agli investigatori risulta che per tutto l'anno 2015 non siano stati versati i contributi ai dipendenti delle tre società Essere Benessere, EB srl e EB Holding spa.

Il gip scrive infine che gli indagati "hanno dimostrato una professionalità ed una capacità criminale certamente elevata e non comune, ponendo in essere con lucidità un piano preordinato finalizzato al progressivo abbandono delle società ad un destino di insolvenza ed al trasferimento delle poste attive alle nuove entità o a soggetti terzi non ancora identificati".

Essere Benessere è partecipata anche da Bioera, e la società presideuta da Daniela Santanché è quindi indicata fra i creditori, mentre le curatele fallimentari sono individuate come parti offese.   Continua...