Italia cresce poco, Fmi rivede al ribasso stime 2016/2017, debito non cala

martedì 12 aprile 2016 15:03
 

MILANO, 12 aprile (Reuters) - Tre decimi di punto in meno quest'anno e un decimo il prossimo: questa l'entità di grandezza della revisione al ribasso del Fondo monetario internazionale sulla proiezione per la crescita italiana nel prossimo biennio.

Rispetto alle previsioni di gennaio l'attesa Fmi relativa al prodotto interno lordo nazionale passa da 1,3% a 1% sul 2016 e da 1,2% a 1,1% sul 2017.

Meglio però confrontare i numeri messi nero su bianco dal 'World Economic Outlook' non tanto con il quadro dipinto tre mesi fa dallo stesso Fondo quanto piuttosto con le cifre ancora fresche di stampa del Def di venerdì sera: 1,2% per quest'anno e 1,4% per il prossimo.

'Too slow for too long' è del resto il titolo del rapporto semestrale dedicato alle condizioni di salute della congiuntura mondiale, con correzioni al ribasso che non risparmiano gli Stati Uniti, il Giappone né l'intera zona euro, dunque la crescita globale nei prossimi due anni.

"La ripresa della zona euro risulta sostanzialmente in linea alle previsioni di gennaio, grazie al rafforzamento della domanda interna che compensa un impulso più debole dal canale estero. Tra i singoli Paesi, la crescita appare inferiore alle attese nel caso dell'Italia, superiore in quello della Spagna" si legge giusto all'inizio del primo capitolo del voluminoso studio Fmi.

Tornando al paragone con il Def, uno scarto di due decimali sul 2016 che diventano tre sul 2017 ha naturalmente logiche ricadute negative sulla finanza pubblica.

L'attesa Fmi sul deficit/Pil si colloca così per quest'anno a 2,7% contro il 2,3% del governo, dopo il 2,6% con cui si è archiviato il 2015.

Più significativa ancora la prospettiva di un rapporto debito/Pil che invece di rientrare continuerebbe ad aumentare: rispetto al 132,6% dell'anno scorso, il Fondo scommette infatti su 133% quest'anno contro il 132,4% nuovo obiettivo ufficiale.

Leggera schiarita per i saldi 2017, con un deficit e un debito che le nuove stime Fmi vedono rispettivamente a 1,6% e 131,7% del Pil.   Continua...