Italia cerca da Ue margine 13 mld in 2017 con deficit/pil a 1,8% - fonti

venerdì 1 aprile 2016 12:57
 

ROMA/MILANO, 1 aprile (Reuters) - L'Italia chiederà alla Commissione europea circa 13 miliardi di flessibilità sui conti del 2017.

Ad una settimana dal varo del Documento di economia e finanza (Def), fonti governative e a conoscenza del dossier spiegano a Reuters che il governo intende alzare il deficit programmatico del prossimo anno all'1,8-1,9% del Pil dall'1,1% indicato a settembre.

"Questo implica un margine di flessibilità pari a circa 0,75 punti di Pil", spiega una delle fonti.

Il quadro programmatico di quest'anno non subirà particolari scossoni: il Pil è visto in crescita dell'1,3/1,4% dal precedente +1,6% mentre il target di deficit/pil dovrebbe scendere al 2,3% dal 2,4%.

Le fonti non chiariscono se i numeri implichino una piccola manovra correttiva, dal momento che la Commissione ha stimato il deficit italiano al 2,5% del Pil e ha chiesto "misure di aggiustamento entro metà aprile".

Il rapporto debito/pil 2016 sarà indicato ad un livello lievemente più basso del 132,6% di fine 2015.

La vera partita è comunque sul 2017, quando, senza interventi correttivi, scatterebbero aumenti di Iva e accise per 15 miliardi, le cosiddette clausole di salvaguardia.

Finora la Commissione europea ha sostenuto che la flessibilità può essere richiesta solo una volta. E l'Italia ha già chiesto di poter aumentare l'indebitamento netto del 2016 di un punto pieno, dall'1,4 al 2,4% del Pil.

Bruxelles al momento ha concesso solo un margine di 0,4 punti, rinviando a maggio il verdetto sull'ulteriore spazio di manovra richiesto.   Continua...