Bce potrebbe distribuire 1.300 euro a ogni cittadino zona euro - studio Nordea

giovedì 31 marzo 2016 17:58
 

LONDRA, 31 marzo (Reuters) - In caso qualsiasi altro tentativo di far ripartire l'inflazione della zona euro dovesse fallire, la Banca centrale europea potrebbe permettersi di distribuire direttamente la somma di 1.300 euro a ciascun cittadino dell'unione.

Lo calcola uno studio a cura della banca d'investimento scandinava Nordea Bank.

La possibilità che Francoforte faccia ricorso alla generalizzata distribuzione di contanti direttamente ai consumatori - in gergo, 'helicopter money' - è stata di recente evocata da Peter Praet, consigliere esecutivo nonché economista capo Bce. Per quanto il riferimento di Praet fosse dichiaratamente a una possibilià soltanto teorica, molti esponenti Bce hanno prontamente preso le distanze da una simile ipotesi.

A partire da aprile, l'istituto centrale incrementerà da 60 a 80 miliardi di euro l'importo degli acquisti mensili di titoli sul mercato, principalmente governativi, nell'intento di far ripartire il credito ma soprattutto l'inflazione con la politica del 'quantitative easing'.

"L'opzione di 'helicopter money' non fa per il momento parte del dibattito Bce. Non vedo come la pratica possa funzionare senza una sorta di condivisione dei rischi a livello di Stato, procedimento che vedo come assai problematico sul fronte sia pratico sia giuridico", ha detto ieri il consigliere esecutivo Bce Benoît Coeuré.

"Soltanto qualche anno fa l'idea di un 'qe' o dell'acquisto di titoli di stato da parte della Bce sembrava impossibile. Per le banche centrali è però ormai sempre più necessario trovare nuove strade", spiega il responsabile Nordea per il reddito fisso Jan Von Gerich.

In base ai calcoli dell'istituto, Francoforte potrebbe permettersi di stanziare 444 miliardi euro alla distribuzione di liquidità direttamente ai consumatori. Tenendo conto che nella zona euro gli abitanti sono 340 milioni, si tratterebbe di 1.300 euro a testa.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia