Conti pubblici più flessibili per sostenere riforme - Confindustria

martedì 29 marzo 2016 12:21
 

ROMA, 29 marzo (Reuters) - La flessibilità di bilancio è cruciale per sostenere le riforme strutturali, sostiene il Centro studi di Confindustria (Csc).

"La clausola delle riforme è la parte più rilevante della flessibilità, sia politicamente sia economicamente", scrive in una nota il Csc, precisando che ha "gravi limiti che ne minano l'efficacia" cioè "la dimensione ridotta, pari al massimo a 0,5 punti di Pil, e la concentrazione in un solo anno, che penalizzano quelle riforme che abbiano costi superiori alla soglia e protratti nel tempo; la rapidità del rientro, che impone la riduzione del maggior deficit in tre anni".

Secondo il Csc è dunque necessario "invertire l'orientamento del Consiglio europeo", e rivedere la metodologia di stima del Pil potenziale, "poiché quella adottata dalla Commissione europea comporta disavanzi strutturali molto più elevati rispetto a quanto calcolato da Fmi e Ocse, richiedendo, quindi, aggiustamenti di bilancio più consistenti".

La settimana scorsa Yoram Gutgeld, consigliere economico del premier Matteo Renzi, ha detto che l'Italia chiederà alla Commissione europea flessibilità anche sul bilancio del 2017, dopo aver chiesto di alzare l'indebitamento netto del 2016 dall'1,4 al 2,4% del Pil.

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