Migranti, Confindustria critica Ue su scorporo spese da Patto stabilità

venerdì 18 marzo 2016 17:47
 

ROMA, 18 marzo (Reuters) - Il criterio scelto dalla Commissione Europea per scorporare le spese per i migranti dai vincoli del Patto di Stabilità e Crescita penalizza l'Italia, che nel 2015 ha speso 3,2 miliardi.

Lo afferma oggi il Csc, il centro ricerche di Confindustria, che critica la decisione di Bruxelles di escludere non la spesa totale per i migranti, ma solo l'incremento della spesa rispetto all'anno precedente.

Secondo il Csc, la spesa italiana nel 2016 resterà in linea con quella dello scorso anno, ma è superiore di "2,5 volte a quella media sostenuta nel triennio 2011-2013".

L'Italia, dice il rapporto, insieme alla Spagna è tra i paesi europei che ha registrato una crescita maggiore di stranieri residenti, dal 2,4% del 2000 all'8,4% del 2013.

"È singolare... che le spese per i migranti finiscano per peggiorare i saldi strutturali e, quindi, richiedere manovre correttive più ampie", osserva il centro studi.

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