Italia, con shock deflazionistico debito/Pil a 145% in 2020-Moody's

venerdì 18 marzo 2016 13:46
 

MILANO, 18 marzo (Reuters) - Uno shock deflazionistico avrebbe pesanti effetti sul rapporto debito pubblico/Pil dell'Italia, causando un'inversione del trend previsto di moderata discesa.

Lo afferma Moody's in un report dedicato alla zona euro, in cui l'agenzia registra rischi crescenti per i rating sovrani della regione, per quanto al momento stabili, com quello italiano.

Nello studio vengono compiute diverse simulazioni sui singoli paesi. In particolare Moody's calcola che, nel caso di uno shock deflazionistico dell'1%, il debito italiano salirebbe attorno al 145% del Pil dal 124% del 2015.

L'agenzia ricorda che una flessione attorno all'1% del deflatore del Pil è stata la media in Giappone nel periodo 1999-2012: non è lo scenario più probabile per la zona euro, sottolinea Moody's, che invece ha come ipotesi principale la permanenza del'inflazione attorno allo 0% quest'anno. In questo caso le stime dell'agenzia indicano una discesa del debito/Pil attorno al 123% nel 2020.

IPOTESI RISALITA TASSI MERCATO

Moody's conduce un'altra simulazione ipotizzando il ritorno dei tassi nelle aste di titoli di Stato italiani sui livelli medi osservati nel 2012, ovvero al picco della crisi finanziaria. Anche in questo caso si avrebbe un aumento del rapporto debito/Pil rispetto al caso base (123% nel 2020), ma questo rimarrebbe comunque vicino al livello del 2015, in quanto "data la vita media del debito in circolazione (...) occorrerebbero parecchi anni affinché i tassi di interesse più alti si trasferiscano sulla spesa per interessi". D'altra parte, sottolinea l'agenzia, ci sarebbe probabilmente un intervento della Bce per evitare una tale risalita dei tassi.

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