PUNTO 2-Bpm-Banco Popolare, su fusione si va avanti per scioglire nodi dopo incontro Bce

giovedì 10 marzo 2016 19:03
 

(Aggiunge fonte)

di Andrea Mandalà

MILANO, 10 marzo (Reuters) - I lavori sulla fusione tra Bpm e Banco Popolare proseguono dopo l'incontro di ieri in Bce tra i vertici delle due banche e la Vigilanza con l'obiettivo di sciogliere i nodi che ad oggi hanno bloccato il decollo dell'operazione.

Per la chiusura del dossier con l'avallo di Francoforte, anche se in una prima fase informale, non sono previste scadenze e l'intenzione è dunque quella di prendersi tutto il tempo necessario per non lasciare niente di intentato. Una fonte vicina alla Bpm sottolinea che il consiglio di gestione ha definito in modo coeso la necessità di arrivare in termini ragionevolmente rapidi e entro l'assemblea del 30 aprile su bilancio e rinnovo del consiglio di sorveglianza, ad una soluzione.

Stamani si è tenuta una riunione del consiglio di gestione della popolare milanese con all'ordine del giorno temi ordinari, ma nell'occasione l'AD Giuseppe Castagna ha aggiornato i consiglieri sullo stato delle trattative e sul summit di ieri in Bce.

"Si lavora, si va avanti", ha detto un consigliere uscendo dalla riunione sottolineando tuttavia che "a brevissimo non c'è niente" e che "non ci sono scadenze".

Per il consigliere "si lavora auspicabilmente fino a quando non si trova un soluzione".

Le principali questioni poste dalla Bce, come ribadito oggi da un consigliere di Bpm, restano quelle sulla gestione dei crediti deteriorati della banca che nascerebbe dalla fusione, pari complessivamente a quasi 18 miliardi (a livello netto) di cui 8 miliardi di sofferenze.

La Bce ha chiesto una drastica riduzione e tempi di smaltimento particolarmente stretti sui crediti dubbi, anche rispetto all'ipotesi di un piano di riduzione a tre anni, lasciando sullo sfondo la necessità di un aumento di capitale che le due banche non intendono effettuare.   Continua...