Btp positivi, in linea con periferia, torna appetito al rischio

mercoledì 30 settembre 2015 12:18
 

MILANO, 30 settembre (Reuters) - Secondario italiano in
territorio positivo, in linea con il comparto periferico, in un
contesto di rinnovato appetito per il rischio e in cui non
sembra aver esercitato particolari pressioni il deludente dato
sull'inflazione della zona euro, evidentemente già prezzato
dagli investitori.
    Attorno alle 12,15 il differenziale di rendimento tra Btp e
Bund sul tratto a 10 anni si attesta a 112 punti base dai 115
del finale di seduta, favorito anche dalla flessione del
secondario tedesco. In parallelo, il tasso del decennale è in
lievissimo calo a 1,72% da 1,73% dell'ultima chiusura.  
    A favorire il ritorno a un contesto di "risk on" ha
contribuito anche il rimbalzo dei mercati azionari globali dopo
le consistenti perdite degli ultimi due giorni.
    Dopo la deludente lettura dei prezzi al consumo tedeschi di
ieri, oggi anche la lettura "flash" del dato esteso ai 19 Paesi
che condividono l'euro ha evidenziato una flessione, leggermente
più marcata del previsto, passando su anno a -0,1% da +0,1% di
agosto a fronte di attese per una lettura invariata.
 
    Il dato, ben lontano dal target Bce per i prezzi al consumo
di circa il 2%, è destinato a rinfocolare le attese per un
potenziamento del "quantitative easing" che, attivo dai primi di
marzo, non ha finora dimostrato di aver avuto impatti
significativi sul fronte inflattivo. Il presidente della Bce,
Mario Draghi, lo scorso 3 settembre ha aperto per la prima volta
a un prolungamento del "Qe" anche oltre la scadenza indicata
inizialmente del settembre 2016. 
   "Il mercato è abbastanza tranquillo, l'Italia va bene. Il
dato sull'inflazione della zona euro era più o meno atteso dagli
operatori, dopo quello della Germania diffuso ieri, quindi non
ha avuto un impatto notevole. E' evidente che parlare in europa
di un rialzo dei tassi è del tutto fuori luogo", sintetizza un
operatore di una primaria banca italiana.
    Alcun impatto sul mercato nemmeno dalla pur ricca agenda
macro italiana con, da un lato, il tasso di disoccupazione sceso
in agosto all'11,9%, al minimo dal febbraio 2013, e dall'altro i
dati provvisori che fotografano a settembre l'indice Nic dei
prezzi al consumo in calo dello 0,3% su base congiunturale e in
rialzo dello 0,3% sullo stesso periodo dell'anno precedente.
  
    

============================ 12,15 =============================
 FUTURES BUND DIC.                      155,99   (-0,17)  
 FUTURES BTP DIC.                       136,32   (+0,15)  
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                   101,638  (+0,006)  0,137%
 BTP 10 ANNI (GIU 25)                   98,102  (+0,115)  1,720%
 BTP 30 ANNI (SET 46)                  109,236  (+0,265)  2,821%
 ========================= SPREAD (PB)===========================
 
 ---------------------  ---------------  ----------  PRECEDENTE
                                                     
 TREASURY/BUND 10 ANNI                          149         149
 BTP/BUND 2 ANNI                                 41          41
 BTP/BUND 10 ANNI                               112         115
 minimo                                       111,4       114,1
 massimo                                      113,7       118,5
 BTP/BUND 30 ANNI                               149         153
 BTP 10/2 ANNI                                158,3       159,2
 BTP 30/10 ANNI                               110,1       110,1
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