PUNTO 1-Pensioni, in legge Stabilità ipotesi flessibilità, esodati - Padoan

giovedì 24 settembre 2015 10:58
 

* Padoan: a studio settima e ultima salvaguardia per esodati

* Su opzione donna non chiaro se governo pensa a estensione

* Per Padoan strada maestra resta equilibrio conti pubblici (Aggiunge dettagli, background)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 24 settembre (Reuters) - Pier Carlo Padoan si sposta sulla linea 'politica' di Matteo Renzi e riapre all'ipotesi di inserire nella legge di Stabilità criteri di uscita dal lavoro più flessibili. Il ministro del Tesoro ribadisce però che qualunque intervento dovrà essere nel solco della inderogabile strada di riduzione del debito pubblico, tenendo anche presente l'aumento dell'aspettativa di vita in un Paese longevo come l'Italia.

"Il governo è impegnato ad analizzare la questione della flessibilità previdenziale a partire dalla legge di Stabilità e compatibilmente con il quadro generale delle finanze pubbliche", ha detto Padoan in una audizione con il ministro del Welfare Giuliano Poletti, dopo che egli stesso nei giorni scorsi aveva escluso un intervento per alleggerire i requisiti della riforma Fornero perché troppo oneroso per le casse dello Stato.

La legge del 2012 ha innalzato repentinamente l'età per la pensione di vecchiaia a oltre 66 anni di età oppure con 41/42 anni di contributi ma oggi, alla luce della crisi, la misura è ritenuta un boomerang perché costringe le aziende a tenere al lavoro personale anziano invece che promuovere l'inserimento di forze fresche.

Il governo varerà la Finanziaria 2016 entro metà ottobre e il premier vorrebbe introdurre un alleggerimento dei requisiti.

Tramontata l'ipotesi di penalizzazioni del 2% annuo con uscita a 62 anni perché il costo stimato sarebbe per l'Inps fino a 8,5 miliardi, resta al vaglio il prestito previdenziale o penalizzazioni del 3-4% annuo meno gravose per lo stato.   Continua...