Bce, troppo presto per decidere su ulteriori stimoli - Draghi

mercoledì 23 settembre 2015 15:33
 

BRUXELLES, 23 settembre (Reuters) - La Banca centrale europea ha bisogno di altro tempo per valutare se potenziare il suo programma di acquisto titoli.

Lo ha detto il presidente della Bce, Mario Draghi, raffreddando le aspettative di coloro che pensavano fosse imminente un irrobustimento del 'quantitative easing'.

Il rallentamento della crescita dei mercati emergenti, l'euro più forte, il calo dei prezzi delle materie prime hanno peggiorato le prospettive economiche, ma non è ancora evidente se questi fattori avranno un impatto duraturo, ha spiegato Draghi nel corso di un'audizione alla commissione Affari economici e monetari del Parlamento europeo.

"Serve più tempo per capire in particolare se la perdita di spinta della crescita nei mercati emergenti sia di natura temporanea o permanente e per giudicare le forze che stanno dietro il calo del prezzo delle materie prime e dietro i recenti e seri episodi di turbolenze finanziarie", ha detto.

"Monitoreremo dunque da vicino tutto il flusso di informazioni in arrivo e l'impatto sulle prospettive di stabilità dei prezzi", ha proseguito.

I commenti di Draghi arrivano dopo la decisione della scorsa settimana della Federal Reserve di mantenere immutati i tassi di interesse alla luce dei crescenti rischi per l'economia globale derivanti dal rallentamento della Cina.

Sul sito www.reuters.it altre notizie Reuters in italiano. Le top news anche su www.twitter.com/reuters_italia