Confindustria sprona governo: Italia recupera ma strada lunga

giovedì 17 settembre 2015 10:34
 

ROMA, 17 settembre (Reuters) - Confindustria rivede al rialzo la stima del Pil italiano nel 2015 a +1% (dal +0,8% stimato in giugno e sopra lo 0,9% annunciato dal governo) e nel 2016 a +1,5% (da +1,4%), in un quadro che migliora per effetti esogeni e deve essere consolidato con gli interventi della Finanziaria.

Il rapporto deficit/Pil è visto al 2,8% quest'anno e al 2,1% il prossimo (2,7% e 2% le previsioni precedenti), in leggero peggioramento per le maggiori uscite; il debito/Pil al 133% (da 132,7% e 131,9%) e 132,6% nel 2016.

È quanto si legge negli Scenari economici presentati oggi dal Centro studi di Confindustria (Csc).

Bassi prezzi del petrolio, tassi di interesse, cambio dell'euro e, nel 2016, migliori condizioni del credito consentono a Confindustria di aumentare le stime, ma mostrano che il "Paese in questo momento risplende più di luce riflessa che di meriti propri".

Da tenere sotto controllo la situazione cinese: se la crescita della seconda economia mondiale scenderà al 4% dal 7,3% del 2014 il Pil mondiale rallenterà al 2,3%, peggiorando di oltre 1 punto su anno.

La Legge di Stabilità in cantiere può rafforzare "l'intensità del recupero, che rimane fragile e modesto" con il Pil inferiore dell'8,9% rispetto al massimo pre crisi. "La strada del recupero appare perciò lunga in assenza di politiche che accelerino la crescita".

Valutazione positiva sulla riforma del mercato lavoro, gli sgravi contributivi e la riduzione Irap.

Il governo ha annunciato che nella imminente Nota di aggiornamento migliorerà la stima del Pil per quest'anno a +0,9% (dal +0,7% indicato nel Def). Il deficit 2016 dovrebbe salire al 2% e anche il debito/Pil salirà ma restando comunque sotto il 132,5%.

Perché l'operazione riesca, Matteo Renzi dovrà ottenere dall'Europa nuova flessibilità nelle regole di bilancio.   Continua...