Banca Mps, ministero non vota su presidente per non ingerire su governance

martedì 15 settembre 2015 11:08
 

SIENA, 15 settembre (Reuters) - Il ministero dell'Economia ha dichiarato durante l'assemblea di banca Mps, di cui è azionista con il 4%, che non parteciperà alla votazione per l'elezione del nuovo presidente, per non avere alcun ruolo nella governance.

Lo ha detto oggi il rappresentante del ministero Stefano Di Stefano intervenuto in assemblea.

"Il ministero in considerazione della particolarità della partecipazione, non parteciperà alla votazione al fine di lasciare alla valutazione degli altri soci le valutazioni inerenti alla governance della banca stessa", ha detto il rappresentante dell'azionista pubblico.

L'assemblea è chiamata a votare l'elezione di Massimo Tononi alla presidenza in sostituzione di Alessandro Profumo che ha lasciato la banca a inizio agosto.

Il Tesoro ha il 4,02% del capitale, avendo ricevuto nuove azioni in pagamento degli interessi sui cosiddetti Monti Bond, ora interamente rimborsati dalla banca.

Gli azionisti rilevanti sono Fintech, con il 4,5%, Axa con il 3,17%, Btg Pactual con il 3,13% e People Bank of China con poco più del 2%.

Il patto tra Fondazione Mps, titolare dell'1,49%, Btg Pactual e Fintech, vincola dopo l'ultimo aumento di capitale da 3 miliardi fatto a giugno scorso lo 0,498% del capitale.

(Stefano Bernabei)

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