Mps non ha piano B stand-alone, difficile M&A prima del 2016-fonti

venerdì 11 settembre 2015 15:49
 

di Stefano Bernabei

ROMA, 11 settembre (Reuters) - Banca Mps non ha piani alternativi a quello richiesto da Bce di trovare un partner, ma è difficile che possa concretizzarsi qualcosa prima del 2016 e non prima che le banche conoscano a novembre i loro target di capitale per il nuovo anno fissati da Francoforte.

Lo ha detto a Reuters una fonte qualificata che segue il dossier.

"Non c'è nessun piano B per stare stand-alone. C'è il piano industriale che è stand-alone e c'è l'impegno della banca a trovare un'aggregazione. Ma per fare aggregazioni occorre essere in due e al momento non ci sono interessati", dice la fonte.

A frenare il processo, spiega, valutazioni esterne a Siena e più legate alle richieste di capitale del vigilante.

"Chi compra vuole capire se Mps ha capitale sufficiente anche con lo Srep 2016 ma pure se lui stesso ha capitale sufficiente. Il tema del capitale, legato allo Srep, non si chiarirà prima di novembre e rende molto complicato ragionare sull'aggregazione", aggiunge.

"Non posso escludere nulla ma direi che, come probabilità, si va al 2016".

La Bce ha detto alla banca senese di trovare un partner, dopo averle fatto fare lo scorso giugno una ricapitalizzazione da 3 miliardi per centrare il target di capitale del 10,2% di Cet1.

Francoforte non ha indicato un timing per l'aggregazione. La banca, dopo 14,6 miliardi di perdite tra il 2011 e il 2014, è tornata in utile negli ultimi due trimestri e ha sorpreso in positivo il mercato con un capitale core a fine giugno dell'11,3%.   Continua...