SINTESI-Italia, giù tasse e debito, dialogo aperto con Bruxelles -Padoan

domenica 6 settembre 2015 16:13
 

(Accorpa pezzi, aggiunge dettagli)

di Luca Trogni e Valentina Za

CERNOBBIO, 6 settembre (Reuters) - Il governo Renzi porta all'incasso, oltre alle riforme effettuate, i confortanti dati sul Pil e guarda al 2016 puntando a far coesistere obiettivi ambiziosi, dal calo del debito pubblico dopo anni di rialzo alla riduzione del carico fiscale di cittadini e imprese.

Il quadro tratteggiato a Cernobbio dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan trova sul suo cammino un ostacolo ingombrante: i prezzi faticano a risalire con effetti sugli indicatori economici, a partire dalla crescita nominale, centrale per il rispetto degli obiettivi di finanza pubblica.

"È vero che l'inflazione è più bassa dell'inflazione attesa. E' vero per noi, è vero per tutta la zona euro", dice Padoan a Reuters in risposta a una domanda sugli effetti che la crescita quasi nulla dei prezzi ha sul Pil nominale.

Nelle stime contenute nel Documento di economia e finanza di aprile, la crescita nominale, che contribuisce a determinare i rapporti di deficit e debito/Pil, per il 2015 è indicata a 1,4%. Alla fine del secondo trimestre il deflatore del Pil, misura dell'inflazione che insieme al Pil reale determina il Pil nominale, si è fermato allo 0,3%. Mentre il governo lo stima a fine anno allo 0,7%.

Questo, assicura Padoan, non impedirà al rapporto debito/Pil di scendere a partire dal 2016, contrariamente a quanto avvenuto negli ultimi anni, anche se "la velocità andrà verificata".

Nelle ultime stime dell'esecutivo il 2015 si dovrebbe chiudere con debito al 132,5% del Pil, per poi scendere l'anno prossimo al 130,9%.

Sul fronte fiscale il ministro annuncia poi alla platea degli imprenditori che "nell'ambito dei limiti disponibili" il governo, a fianco dell'abolizione della tassa sulla prima casa, pensa di estendere ulteriormente l'abbattimento della tassazione a favore della competitività delle imprese, con particolare riguardo a quelle del Mezzogiorno.   Continua...