Btp in lieve calo, cautela resta dominante dopo Pmi Cina e zona euro

martedì 1 settembre 2015 12:29
 

LONDRA, 1 settembre (Reuters) - Obbligazionario italiano in
calo sullo sfondo di un mercato ancora attraversato da
sentimenti di avversione al rischio.
    A pesare sull'umore degli investitori sono i Pmi cinesi di
questa mattina, che segnalano la contrazione del settore
industriale e il rallentamento di quello dei servizi,
alimentando i timori di un brusco rallentamento dell'economia
del paese.
    "I dati cinesi hanno innescato un atteggiamento 'risk-off',
col Btp che allarga lievemente su Bund" afferma un trader da
Milano. "Le borse sono sotto pressione e un po' di volatilità si
riflette sul reddito fisso; ma bisogna sottolineare che
nonostante la correzione marcata dell'azionario, il
'fly-to-quality' sui bond è contenuto".
    Non sono di aiuto i Pmi manifatturieri europei di agosto
pubblicati questa mattina, da cui emerge un quadro misto anche
per la zona euro, con segnali di rallentamento diffuso
. E neanche la revisione al rialzo sul Pil
italiano del primo e del secondo trimestre riesce a modificare
il clima di cautela prevalente.
    A fine mattinata lo spread di rendimento tra Btp e Bund
decennali allarga di un paio di punti base, a quota 118.
    "Oggi si parla di qualche liquidazione di posizioni sulla
carta europea da parte di banche centrali straniere, a sostegno
delle valute nazionali contro euro e questo mette un po' di
pressione sul mercato" osserva un secondo trader, che segnala
volumi in risalita dopo il bank holiday londinese di ieri ma in
assoluto "non particolarmente intensi".
    
    FOCUS SU POLITICA MONETARIA BCE E FED
    Il tasso sul Btp a 10 anni continua a navigare poco sotto
quota 2%, soglia che è stata ritoccata la scorsa settimana per
la prima volta da metà luglio. In area 3% si conferma invece il
rendimento sul trentennale italiano.
    Poco variata risulta peraltro l'inclinazione della curva
italiana, mentre l'asta di Bobl in agenda per domani, con
un'offerta indicativa di 4 miliardi di euro, porta maggiore
pesantezza relativa sul tratto quinquennale tedesco.
    Intanto molta dell'attenzione degli operatori resta
concentrata sui temi della politica monetaria. Nessuna
iniziativa è attesa nel meeting Bce di giovedì, ma di fronte a
un'inflazione che nella zona euro resta ancora poco sopra lo
zero, sono in molti ad aspettarsi toni accomodanti da
Francoforte, in chiave di un possibile rafforzamento del
programma di Qe. 
    Venerdì invece i dati di agosto sul mercato del lavoro Usa
aggiungeranno un ulteriore argomento alla discussione, ancora
irrisolta, sulla possibilità che l'atteso rialzo dei tassi da
parte della Fed si concretizzi già in settembre o slitti verso
la fine dell'anno.
        
============================ 12,15 =============================
 FUTURES BUND SETT.                     153,04   (-0,05)  
 FUTURES BTP SETT.                      134,94   (-0,23)  
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                   101,624  (-0,024)  0,192%
 BTP 10 ANNI (GIU 25)                   95,931  (-0,186)  1,970%
 BTP 30 ANNI (SET 46)                  105,646  (-0,508)  2,992%
 ========================= SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          138         139
 BTP/BUND 2 ANNI                                 41          41
 BTP/BUND 10 ANNI                               118         116
 minimo                                       116,0       115,2
 massimo                                      120,3       121,8
 BTP/BUND 30 ANNI                               150         147
 BTP 10/2 ANNI                                177,8       176,8
 BTP 30/10 ANNI                               102,2       101,4
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