Banche, approccio al credito cambia ma dimensione imprese ostacola

giovedì 10 settembre 2015 17:39
 

* Per prestiti bancari sempre più importanti piani finanziari

* Nuovo approccio indicato durante Aqr basato su flussi di cassa

* Capacità di assistenza a Pmi deve cambiare - Vandelli

di Valentina Za

MILANO, 10 settembre (Reuters) - Gli istituti italiani sono a una "svolta culturale" nell'approccio al credito sotto la nuova vigilanza della Banca centrale europea, un nuovo corso che chiede di superare i limiti propri di un sistema produttivo centrato sulla piccola impresa.

I criteri adottati durante l'esame dei bilanci bancari condotto nel 2014 dalla Bce, da cui sono scaturiti maggiori accantonamenti su crediti, presuppongono un orientamento decisamente più quantitativo e rivolto al futuro di quello tradizionalmente adottato in Italia.

"Il nostro modo di fare credito deve cambiare se guardiamo all'esperienza dell'asset-quality review" ha dichiarato durante un convegno estivo l'Ad della Popolare Emilia Romagna Alessandro Vandelli. "Si chiede la presentazione di piani finanziari anche alla piccola e media impresa che non sa neanche di cosa stiamo parlando"

Un piano finanziario consente di simulare i flussi di cassa di un'azienda e calcolare un parametro rivelatosi chiave durante l'Aqr: il 'debt service coverage ratio' che misura la generazione di cassa a servizio del debito.

"Chi non era pronto prima ora si sta attrezzando con elementi prospettici per calcolare il debt service coverage ratio" spiega un dirigente dell'area crediti di una banca medio-grande. "Sicuramente è una svolta culturale".   Continua...