Grecia, creditori preoccupati per sostenibilità debito - documento

giovedì 13 agosto 2015 14:01
 

13 agosto (Reuters) - Le isituzioni creditrici di Atene che hanno appena concordato una bozza per un terzo pacchetto di assistenza finanziaria per la Grecia hanno "serie preoccupazioni" rispetto la sostenibilità del debito ellenico, sebbene a loro avviso un taglio nominale può essere ancora evitato.

E' quanto emerge da un documento sulla sostenibilità del debito visionato da Reuters. "L'alto rapporto debito/Pil e il fabbisogno finanziario lordo che emergono dall'analisi conducono a serie preoccupazioni riguardo la sostenibilità del debito pubblico greco", si legge nel documento, dove viene sottolineato come riforme su vasta scale siano necessarie per rispondere a tali preoccupazioni.

Il debito pubblico greco dovrebbe salire al 201% del Pil l'anno prossimo, scendendo al 175% nel 2020, al 160% nel 2022 e al 122% nel 2030.

"Nel complesso una combinazione appropriata di estensione delle scadenze e dei 'grace period' per i 'principal' e gli interessi permetterebbero di portare il debito greco su un livello sostenibile... senza che sia necessario un taglio nominale, come dichiarato dall'Eurosummit del 12 luglio", prosegue il documento.

L'analisi quantifica in 13,9 miliardi i proventi delle privatizzazioni, escludendo quelli derivanti dalle banche, attesi fino al 2022.

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