Telecom Italia, Ebitda debole per oneri non ricorrenti superiori attese

venerdì 7 agosto 2015 08:02
 

MILANO, 7 agosto (Reuters) - Telecom Italia ha chiuso il semestre con Ebitda più debole delle attese, a causa di oneri non ricorrenti legati anche alle richieste danni per abuso di posizione dominante più elevate delle previsioni degli analisti.

L'Ebitda di gruppo del semestre si attesta a 3,633 miliardi, in calo del 15,8% in termini organici, scontando oneri non ricorrenti per 399 milioni.

Il consensus degli analisti, diffuso da Telecom Italia, prevedeva Ebitda del semestre 3,775 miliardi e oneri non ricorrenti a 309 milioni.

Questi oneri includono passività legate a contenziosi, dice la nota. La cifra complessiva delle richieste danni per presunto abuso di posizione dominante é di circa 4 miliardi.

L'utile netto attribuibile ai soci della controllante è pari a 29 milioni, 650 milioni al netto di poste non ricorrenti, costi buyback obbligazioni e delle dinamiche di valutazione del mandatory convertible.

L'Ebitda domestico che sconta gli oneri non ricorrenti si attesta a 2.846 milioni, in calo del 18,9% in termini organici.

I ricavi del gruppo sono pari a 10,097 miliardi, in calo del 3,3% in termini organici.

Il debito netto finanziario rettificato al 30 giugno è di 26,992 miliardi, il margine di liquidità di 13,4 miliardi.

Il gruppo vede per il 2015 un progressivo miglioramento operativo sul mercato domestico, con l'obiettivo di stabilizzazione dell'Ebitda nel 2016 e in Brasile.   Continua...