RPT-Grecia, raggiunto accordo con zona euro dopo nottata di trattative

lunedì 13 luglio 2015 12:03
 

(Corregge refuso)

BRUXELLES, 13 luglio (Reuters) - I leader della zona euro hanno raggiunto un accordo con la Grecia per negoziare un terzo bailout e mantenere il paese nella moneta unica, dopo una notte trascorsa a trattare in una riunione di emergenza.

Se il summit avesse fallito, la Grecia sarebbe finita in un abisso economico, con le banche sull'orlo del collasso e la prospettiva di dover stampare valuta parallela, in vista di un'uscita dalla moneta unica.

"L'accordo è stato laborioso, ma è stato concluso. Non ci sarà una Grexit", ha detto il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker ad una conferenza stampa dopo 17 ore di trattative, smentendo l'idea che il primo ministro greco Alexis Tsipras sia stato umiliato nell'accettare i termini dell'accordo, a cui si era opposto per tanto tempo.

"In questo compromesso, non ci sono vincitori né perdenti", ha detto Juncker. "Non penso che i greci siano stati umiliati, né che gli altri abbiano perso la faccia. E' un tipico accordo europeo".

Lo stesso Tsipras, eletto cinque mesi fa per mettere fine a cinque anni di austerità soffocante, ha insistito sul fatto di aver "combattuto" col suo team "una dura battaglia", in cui si sono dovute prendere decisioni difficili.

Tsipras ha raggiunto un accordo per ricevere 86 miliardi di euro in tre anni, oltre all'assicurazione che i ministri della zona euro inizino a discutere nelle prossime ore i termini di un prestito ponte fino al bailout, che deve avere l'approvazione parlamentare.

La cancelliera tedesca Angela Merkel ha detto di avere "piena fiducia" nel fatto che il Bundestag autorizzi l'apertura di un prestito ad Atene una volta che il parlamento greco avrà approvato l'intero programma e varato le prime leggi.

Dal canto suo, il presidente del Consiglio italiano Matteo Renzi ha ricordato che "per uscire dalla crisi, e non mi riferisco solo alla Grecia ma all'Europa, c'è necessità di tornare a investire sulla crescita e questo lo stiamo facendo poco".   Continua...