13 luglio 2015 / 05:54 / tra 2 anni

Grecia, notte di discussioni per l'Eurozona su termini bailout

BRUXELLES, 13 luglio (Reuters) - I leader dell‘Eurozona hanno discusso tutta la notte i termini di un terzo possibile bailout alla Grecia, chiedendo ad Atene di attuare in modo serio una serie di riforme per recuperare la fiducia persa negli ultimi mesi.

Dopo 14 ore di colloqui a Bruxelles, intorno alle 6 di questa mattina il primo ministro maltese Joseph Muscat ha annunciato via Twitter una pausa “per consultazioni finali”.

Sempre stamani il presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, ha detto che il progetto europeo è sul filo del rasoio e che la zona euro rischia di andare in frantumi. Ha poi aggiunto che l‘idea di una ‘Grexit’ temporanea, avanzata dai tedeschi, non è sul tavolo.

Al premier greco di sinistra Alexis Tsipras è stato detto che deve far passare subito in Parlamento delle riforme per convincere i 18 partner della zona euro a concedere fondi immediati per evitare la bancarotta ed avviare i negoziati sul terzo programma di bailout, valore stimato 86 miliardi di euro.

Sei misure, riguardanti tra l‘altro tassazione e pensioni, devono essere adottate entro mercoledì notte e l‘intero pacchetto deve ottenere l‘approvazione del Parlamento di Atene prima dell‘avvio dei colloqui, dice il documento inviato dai ministri finanziari dell‘Eurogruppo ai leader della zona euro.

Stamani una fonte del governo greco ha spiegato che i leader restano divisi sul ruolo del Fondo monetario internazionale e sugli asset da privatizzare.

I NODI DEGLI ASSET DA PRIVATIZZARE E DELL‘FMI

All‘arrivo a Bruxelles ieri Tsipras ha detto di volere “un altro compromesso onesto”.

Ma la cancelliera Angela Merkel, il cui Paese è il maggior contributore dei programmi di salvataggio, ha detto che non ci sono ancora le condizioni per iniziare i negoziati: “La valuta più importante è andata persa ed è la fiducia”, ha dichiarato ieri, escludendo “un accordo ad ogni costo”.

Se la Grecia accetta le condizioni, il Parlamento tedesco giovedì conferirà a Merkel e al ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble il mandato per aprire i colloqui su un nuovo prestito. L‘Eurogruppo potrebbe tornare a riunirsi venerdì o il prossimo fine settimana per avviare formalmente i negoziati.

Di fronte alla maratona notturna dell‘Eurozona - costellata di pause per incontri tra Tsipras e i leader di Francia, Germania e Ue - i mercati asiatici hanno segnato il calo dell‘euro e acquistato bond come beni rifugio. L‘assenza di un accordo ha impattato anche sulle contrattazioni pre-market negli Stati Uniti.

Secondo fonti Ue, uno dei punti più controversi è proprio l‘insistenza da parte della Germania sulla necessità che la Grecia conferisca asset pubblici per un valore di 50 miliari di euro a un fondo trust in Lussemburgo affinché vengano liquidati per ripagare direttamente il debito. Ma secondo fonti Ue gli esperti hanno valutato che gli asset di Atene destinati alla privatizzazione valgano solo 7 miliardi di euro.

Un diplomatico ha detto che è come trasformare la Grecia in un “protettorato tedesco”, privandola ulteriormente di sovranità.

Un altro diplomatico ha detto che la cancelliera ha definito la questione una “linea rossa” per la Germania, insistendo che l‘Fmi sia coinvolto in un eventuale accordo per il terzo bailout, nonostante la resistenza di Atene.

(Renee Maltezou e Andreas Rinke)

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