PUNTO 2-Pensioni, piano uscita flessibile con penalizzazioni costa 8,5 mld - Inps

mercoledì 10 giugno 2015 16:25
 

* Reintroduzione quote costerebbe fino a 10,6 mld nel 2019

* Penalizzazione: picco costo al 2030, ma 4-5 mld da subito

* Boeri: contributivo consente flessibilità ma no aumento debito (Aggiunge dettagli)

di Francesca Piscioneri

ROMA, 10 giugno (Reuters) - Introdurre una maggiore flessibilità nel sistema pensionistico è una operazione "sostenibile" ma le ipotesi avanzate finora dal Parlamento hanno costi "ingenti" che vanno dagli 8,5 miliardi in caso di penalizzazioni per l'uscita anticipata, ai 10,6 miliardi qualora venisse ripristinato il sistema delle quote.

Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso di una audizione parlamentare.

Riferendosi alla prima ipotesi, che consentirebbe di lasciare il lavoro con almeno 35 anni di contributi e un importo maturato pari ad almeno 1,5 volte l'assegno sociale a partire da 62 anni di età con riduzioni del 2% per ogni anno di anticipo, Boeri ha detto che secondo le stime Inps, qualora tale possibilità fosse presa in considerazione "da tutti coloro che maturano i requisiti, avremmo un aggravio per le casse dello Stato fino a 8,5 miliardi nel punto massimo" nel 2030 ma di "4-5 miliardi già nei primi anni".

"Non sono costi attuariali neutri, cioè non sono compensati da disavanzi più bassi in futuro", ha aggiunto.

Quanto alla seconda proposta sottoposta all'esame dell'istituto di previdenza, che prevede di poter andare in pensione raggiunta quota 100 per lavoratori dipendenti e 101 per gli autonomi con una anzianità contributiva di almeno 35 anni e anagrafica di almeno 62 anni, Boeri ha detto che "nel punto massimo arriverebbe a costare 10,6 miliardi di euro nel 2019".   Continua...