Banor Sim ottimista su Piazza Affari,vede nuovi flussi esteri verso Italia

martedì 9 giugno 2015 14:26
 

MILANO, 9 giugno (Reuters) - Banor Sim, la più grande Sim indipendente in Italia, punta su Piazza Affari "in termini relativi" rispetto ad altri mercati europei e mondiali e si aspetta che, dopo la temporanea battuta d'arresto dei flussi esteri seguita al risultato delle elezioni regionali, il Paese possa beneficiare anche di nuovi capitali provenienti soprattutto dagli Stati Uniti.

Con l'avvio del processo di riforme strutturali del governo, infatti, "l'Italia per gli investitori esteri è la Spagna di due anni, due anni e mezzo fa", sottolinea l'AD Massimiliano Cagliero evidenziando, tuttavia, una "temporanea" sospensione dei flussi verso l'Italia dopo che l'esito delle elezioni regionali ha mostrato un indebolimento del consenso per il Partito democratico del premier Matteo Renzi.

Ma la scommessa italiana di Banor Sim si basa soprattutto su fattori valutativi: la borsa milanese, territorio di "caccia" del fondo Ucits Italy long/short equity della casa, ha un rapporto prezzo/patrimonio netto di 1,2 volte, rispetto a quello di circa 1,8 volte del listino tedesco, dell'1,9 giapponese e del 2,8 di Wall Street.

"Questo è dovuto alla scarsa redditività delle aziende italiane, specie nel settore bancario e di quelle molto esposte al mercato domestico", spiega il direttore investimenti Luca Riboldi, che si aspetta un impulso al settore bancario dall'accorciamento dei tempi di ammortamento fiscale delle perdite su crediti attualmente al vaglio del governo.

Nuovo dinamismo dovrebbe arrivare da una ripresa dei consumi interni, secondo Riboldi.

Fra i titoli nel portafoglio del fondo che può andare "lungo" o "corto" su azioni italiane c'è FCA. "Il catalyst adesso è la quotazione di Ferrari considerato che il valore implicito stimato in 7-8 miliardi secondo noi è troppo basso", osserva Riboldi.

Sul versante dei finanziari, oltre a Unicredit e Generali, spicca l'esposizione a Intesa Sanpaolo . "E' la banca più patrimonializzata; se poi si applicano alla divisione asset management i multipli elevati di società quotate del settore e si fa una somma delle parti la valutazione risulta molto bassa", spiega il manager.

Al 31 marzo Banor Sim aveva masse per 4 miliardi, di cui oltre un miliardo riferibile a clientela istituzionale. Attraverso Banor Capital è presente a Londra, in Lussemburgo e, da marzo, ha chiesto autorizzazione ad operare in Svizzera, dove possiede già un ufficio amministrativo. L'intento, in territorio elvetico, è quello di aggregare alla piattaforma di Banor gestori e fiduciarie costretti a rinunciare all'indipendenza a seguito dell'esplosione dei 'regulatory e compliance costs'.

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