Bce conferma tassi, costo denaro invariato a 0,05%

mercoledì 3 giugno 2015 13:46
 

FRANCOFORTE, 3 giugno (Reuters) - In linea con le attese di mercato e analisti, la Banca centrale europea ha lasciato invariati i tassi di interesse al termine del consiglio odierno.

Confermato così il costo del denaro allo 0,05%, minimo di tutti i tempi raggiunto ormani a settembre dell'anno scorso.

Il tasso sui depositi marginali resta a -0,20%, quello sui prestiti straordinari a 0,30%.

Dando per scontato il nulla di fatto sui tassi, gli ultimi sondaggi Reuters si sono concentrati sulle attese degli effetti concreti del 'quantative easing' ampliato ai titoli di Stato partito il 9 marzo scorso e destinato a proseguire almeno fino a settembre 2016.

Pubblicata venerdì scorso, prima dunque delle 'confortanti' stime di inflazione da Germania e zona euro, l'ultima indagine vede circa due terzi degli analisti interpellati - 54 su 75 - scommettere su una chiusura del programma ultra-espansivo proprio a settembre dell'anno prossimo, orizzonte entro cui il bilancio della banca centrale dovrebbe salire ai previsti 3.300 miliardi di euro.

Passando al fronte dei pessimisti, uno su tre degli 'Ecb watcher' ascoltati vede un'uscita di Atene dalla zona euro quest'anno.

Oltre ai commenti di Mario Draghi sullo scenario macro, anche in considerazione della marcata correzione dei mercati nelle ultime settimane, attese naturalmente diachiarazioni sul delicato dossier del negoziato tra Atene e creditori internazionali, apparentemente vicino a un punto di svolta.

Come ogni tre mesi, in arrivo anche le nuove stime dello staff su crescita e inflazione. Le proiezioni di marzo davano per il Pil reale un'attesa di 1,5% quest'anno, 1,9% il prossimo e 2,1% nel 2017. In termini di inflazione il consensus era per un tasso medio pari a zero nel 2015, 1,5% l'anno prossimo e 1,8% nel 2017.

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