PUNTO 1-Pensioni, decreto non cambia target deficit - Padoan

mercoledì 20 maggio 2015 19:47
 

(Aggiunge dichiarazioni Padoan)

ROMA, 20 maggio (Reuters) - Gli obiettivi di indebitamento netto non cambiano alla luce del decreto che riconosce ai pensionati una parte della mancata indicizzazione per il biennio 2012-2013. Lo ribadisce il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, durante un'audizione alla Camera.

"A seguito del decreto legge, il rapporto programmatico tra l'indebitamento netto e il Pil nel 2015 risulta pertanto confermato al 2,6", ha detto il ministro.

La Corte costituzionale, con una sentenza pubblicata il 30 aprile scorso, ha bocciato il mancato adeguamento all'inflazione per gli assegni pensionistici superiori a tre volte il minimo, nel biennio 2012-2013.

Il blocco era stato introdotto dal governo Monti a fine 2011, con il decreto Salva Italia, approvato poi in Parlamento da un arco di forze che andava dal Pd alla Lega e a Forza Italia.

Il governo ha deciso di restituire ai pensionati solo una parte della mancata indicizzazione, secondo un criterio di progressività.

Padoan spiega che per gli anni 2012-2013 l'esecutivo riconosce una rivalutazione del 40% agli assegni compresi tra tre e quattro volte il minimo Inps; il 20% tra quattro e cinque volte il minimo; il 10% tra cinque e sei volte.

La rivalutazione non è invece riconosciuta per i trattamenti superiori a sei volte il minimo Inps.

Negli anni 2014 e 2015 la rivalutazione è pari al 20% di quanto previsto per il biennio 2012-2013, quindi l'8% nel caso di un assegno compreso fra tre e quattro volte il minimo Inps.   Continua...