Italia, Fmi alza stime Pil. Bene riforme ma resta deludente calo debito

lunedì 18 maggio 2015 16:03
 

ROMA, 18 maggio (Reuters) - Il Fondo monetario internazionale (Fmi) migliora le stime di crescita dell'Italia portandole a 0,7% (dal precedente 0,5%) quest'anno e all'1,2% (da 1,1%) nel 2016, vicine a quelle del governo di Matteo Renzi.

A sostenere l'uscita dalla recessione, le mosse dalla Bce sul fronte esterno, e le riforme messe in campo dall'esecutivo, sul quello domestico.

Il Fondo, nella nota a conclusione della missione di primavera Article IV, sollecita una ripartenza del mercato dei non performing loan bancari attraverso una società veicolo, anche a partecipazione pubblica se adeguatamente realizzata.

"Dopo essersi stabilizzata nell'ultimo trimestre del 2014, l'economia è cresciuta nei primi tre mesi del 2015. Sostenuta da più robuste esportazioni e da maggiori investimenti da parte delle imprese, la crescita è stimata a 0,7% quest'anno e 1,2% il prossimo", si legge

Nel Def di primavera l'esecutivo stima la crescita del Pil a 0,7% per il 2015 e 1,4% nel 2016.

Il "turnaround" dell'economia italiana è stato sostenuto, secondo l'istituto di Washington, dal Qe deciso dalla Bce - che ha portato a un calo dei rendimenti dei titoli di stato e dell'euro - e dal Balance Sheet Assessment che ha aiutato a risolvere alcune incertezze sui bilanci delle banche.

Sul fronte interno, invece, le riforme messe in capo dall'esecutivo (Jobs act, semplificazione fiscale, giustizia e decreto sulle banche popolari) hanno "innalzato la fiducia".

In particolare la riforma delle popolari "ha aumentato le attese per una migliore governance ed efficienza nel settore".

Tuttavia, il tasso di crescita deve migliorare ancora per ridurre il tasso di disoccupazione italiano a due cifre, "sgradevolmente alto, specialmente tra i gioavni".   Continua...