PUNTO 3-Pensioni, probabile decreto a Consiglio ministri lunedì

mercoledì 13 maggio 2015 18:30
 

* Secondo Damiano, lunedì solo un "primo giro di tavolo"

* Morando: rivedere durata biennale sospensione e assegni bassi

* Per Poletti decisione "ben prima" del voto Regionale (Aggiunge Damiano)

ROMA, 13 maggio (Reuters) - Dovrebbe essere esaminato lunedì prossimo il decreto sulle pensioni necessario a rispondere ai rilievi di incostituzionalità sollevati dalla Consulta sulla norma del governo Monti che cancellava per il 2012-2013 l'adeguamento all'inflazione delle pensioni superiori a 1.400 euro circa.

Il consiglio dei ministri è stato convocato per il 18 maggio a mezzogiorno e, anche se per il momento manca l'ordine del giorno, una fonte governativa ha detto che "potrebbe" essere questa l'occasione per esaminare il provvedimento che rischia di costare alle casse dello Stato diversi miliardi di euro.

Secondo Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro della Camera, al cdm di lunedì ci sarà solo "un primo giro di tavolo" sul tema prima della decisione finale.

A margine di una audizione parlamentare, il viceministro al Tesoro, Enrico Morando, ha spiegato che per ottemperare alla sentenza è necessario rimuovere due elementi: la durata biennale della sospensione dell'indicizzazione e il basso importo degli assegni coinvolti.

"La sentenza della Corte individua due ragioni di valutazione negativa: la sospensione dell'indicizzazione è per due anni anziché per uno, come si era fatto con analoghi provvedimenti in passato, quindi si solleva un problema di temporaneità della decisione; secondo, l'intervento riguarda pensioni più basse di quelle coinvolte nel passato. E' per questa ragione che la Corte dichiara illegittimo il provvedimento del 2011. Quindi la sentenza è tale che, rimuovendo queste due ragioni di valutazione negativa, si ottempera", ha detto.

Sia il presidente del Consiglio Matteo Renzi che il ministro del Tesoro Pier Carlo Padoan hanno detto nei giorni scorsi che il governo si prenderà il tempo necessario per trovare una soluzione equa per i cittadini e sostenibile per le finanze pubbliche secondo le cifre del Def. E oggi il titolare del Lavoro, Giuliano Poletti, ha parlato di provvedimento "ben prima" delle elezioni regionali del 31 maggio.   Continua...