Pensioni, soluzione coerente con obiettivi deficit e debito - Padoan

lunedì 11 maggio 2015 12:52
 

BRUXELLES, 11 maggio (Reuters) - La soluzione alla sentenza della Consulta sulle pensioni sarà coerente con gli obiettivi di riduzione del deficit e del debito già fissati nel Documento di economia e finanza (Def).

Lo precisa il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, a margine dell'Eurogruppo sulla Grecia.

La Consulta ha bocciato la deindicizzazione per gli assegni superiori a tre volte il minimo Inps, poco più di 1.400 euro al mese, nel biennio 2012-2013 e i rimborsi per il mancato adeguamento peseranno sui conti 2015.

"Si troverà una soluzione che sarà in armonia con i dettami della sentenza della Corte e che rispetterà i parametri che stanno già nel Def", ha detto il ministro.

Il Def conferma per quest'anno il target di deficit al 2,6% del Pil e pone le basi per raggiungere nel 2017 il pareggio di bilancio strutturale, al netto del ciclo e delle una tantum.

"Nel Def ci sono vari coefficienti fiscali che sono rilevanti ai fini del rispetto delle regole, cioè l'indebitamento, l'aggiustamento strutturale per il Mto e la regola del debito. Quelli sono descritti, credo, in modo dettagliato nel Def. Noi contiamo di restare entro quei parametri", dice Padoan.

L'esecutivo vuole limitare i rimborsi al crescere dell'assegno.

In linea con il ministro, il sottosegretario al Tesoro Enrico Zanetti propone di individuare otto volte il minimo Inps, circa 3.500 euro, "il limite oltre il quale non restituire i soldi".

Il Consiglio dei ministri dovrebbe riunirsi venerdì per il varo del decreto che darà attuazione alla sentenza.

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