Banche Italia, crescita annua sofferenze rallenta sotto 15% in marzo

lunedì 11 maggio 2015 11:10
 

MILANO, 11 maggio (Reuters) - Rallenta lievemente in marzo, portandosi sotto il 15%, la crescita delle sofferenze bancarie in Italia, mentre si restringe ancora il flusso del credito all'economia, soprattutto verso le imprese.

Secondo i dati diffusi oggi da Banca d'Italia nel comunicato sulle 'principali voci dei bilanci bancari', il tasso di crescita delle sofferenze sui dodici mesi è risultato pari al 14,9%, rispetto al 15,3% di febbraio (il dato non è corretto per le cartolarizzazioni ma tiene conto delle discontinuità statistiche, specifica Bankitalia).

In valore assoluto, i crediti 'non-performing' risultavano a fine marzo a 189,519 miliardi di euro dai 187,257 del mese precedente, con un valore di realizzo stimato da Bankitalia a 80,912 miliardi (42,7%), dai precedenti 79,313 miliardi (42,4%).

Nuovamente in contrazione, sebbene meno marcata, l'attività creditizia verso il settore privato: in marzo la flessione complessiva su base annua è dell'1,5% dal -2% del mese precedente. Nel dettaglio, i prestiti alle imprese sono scesi del 2,2% dopo il -3% di febbraio, mentre quelli alle famiglie sono calati al ritmo dello 0,3%, dopo il -0,4% di febbraio.

Sul fronte della raccolta bancaria la crescita dei depositi del settore privato è stata del 3,3% annuo a marzo, rispetto al 4,3 di febbraio; la raccolta obbligazionaria, che include i prestiti detenuti dal sistema bancario, fa segnare una riduzione del 17,5% su base annua dopo il -19,2% del mese precedente.

Per quel che riguarda infine i tassi, in marzo quelli sui finanziamenti concessi alle famiglie per l'acquisto di abitazioni sono risultati pari in media a 2,95% rispetto al 3,01% del mese precedente, mentre quelli sulle nuove erogazioni di credito al consumo passano a 8,48% da 8,64%.

I tassi di interesse sui nuovi prestiti alle aziende di importo fino a un milione di euro sono pari a 3,09% da 3,26%, quelli sui nuovi finanziamenti di importo superiore al milione passano a 1,77% da 1,83%. I tassi passivi sul complesso dei depositi in essere risultano pari a 0,65% da 0,66%, conclude il comunicato di Bankitalia.

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