Btp passano in rialzo dopo forte calo apertura, volatilità domina seduta

mercoledì 6 maggio 2015 10:33
 

MILANO, 6 maggio (Reuters) - Seduta estremamente volatile per l'obbligazionario italiano capace comunque di riassorbire il forte rosso visto in apertura, che seguiva la violenta correzione subita ieri.

Il mercato ha potuto beneficiare delle buone indicazioni giunte in mattinata dai Pmi servizi europei, anche se dall'altra parte continua a patire il protratto stallo nella trattativa tra Grecia e creditori internazionali.

"La giornata è partita sulla falsariga di quella di ieri, in un mercato illiquido, poi il Btp ha recuperato bene" commenta un trader milanese.

Al centro delle vendite, nella primissima fase della giornata, ci sono state ancora le scadenze extra lunghe, con tassi a 10 e 30 anni saliti sui picchi del 2015. Un movimento che ha interessato non solo la carta italiana, ma in generale tutta l'Europa. Sull'obbligazionario tedesco e spagnolo i rendimenti sono saliti ai massimi dell'anno.

Alle ore 10,30, su piattaforma Tradeweb, il Btp a 10 anni si muove in positivo, con un tasso che scambia in area 1,82%. Nelle prime battute della seduta il tasso aveva sfiorato quota 2%, segnando un livello di 1,95%, ai massimi da fine dicembre.

Torna a salire anche il Btp trentennale, protagonista ieri di una flessione di oltre nove figure: il rendimento si porta al 2,84% dopo essere salito in apertura fino al 3,03%, ai massimi da metà gennaio.

"Quello che si è visto è una chiusura di quelle posizioni montate col Qe, quindi il lungo va in sofferenza, ma non solo la periferia, anche il Bund e il dollaro" prosegue il trader. "Magari qualcuno ha soffiato sul fuoco generando un po' di panico, anche se a questi livelli di rendimento una stabilizzazione è quanto meno plausibile, soprattutto se qualche 'real money' rientra per comprare".

Lo spread tra decennali italiani e tedeschi ridiscende a 126 punti base, dopo un picco a quota 141 all'apertura di questa mattina; ieri lo spread aveva chiuso a 131 pb.

In una nota Unicredit parla di "correzione".   Continua...