PUNTO 2-Italia, Pil 2015 verso timido 0,6%, balzo inflazione 2016 con stretta Iva-Ue

martedì 5 maggio 2015 14:29
 

(Aggiunge commento Padoan)

MILANO/BRUXELLES, 5 maggio (Reuters) - Il quadro non è molto diverso da quello dipinto tre mesi fa con le stime d'inverno: a parere della Commissione europea per la congiuntura italiana si prospetta una ripresa che resta "graduale", mentre il grado di ottimismo sull'intera zona euro continua a crescere.

Un possibile aggravio sui conti pubblici, dall'inevitabile ricaduta sulla crescita, potrebbe anche arrivare come un fulmine a ciel sereno dalla bocciatura della Consulta al mancato adeguamento all'inflazione delle pensioni superiori a 1.500 euro nel biennio 2012-2013.

Positivo il commento del ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan: "La Commissione ha diffuso numeri che sono in linea con quelli del Def e questo ci rassicura. Abbiamo la stessa visione attuale e futura".

I numeri messi nero su bianco dalle odierne 'stime di primavera' parlano da sé. Particolarmente eloquenti le proiezioni sul Pil, nel caso dell'Italia ferme a 0,6% quest'anno e aggiustate al rialzo di un solo decimo sul prossimo, che passa a 1,4% dall'1,3% ipotizzato a febbraio.

Confrontando le grandezze, la stima sulla zona euro passa a 1,5% da 1,3% sul 2015, attestandosi a 1,9% nel 2016.

Il titolo del rapporto dedicato all'intera zona euro parla infatti di una ripresa spinta da "vento in poppa", contro la "graduale" che si profila per l'Italia.

Locomotiva del recupero è nel caso della zona euro soprattutto la domanda interna quest'anno e il rilancio degli investimenti il prossimo, mentre al modesto 0,6% italiano del 2015 contribuirà in primo luogo il canale esportazioni, favorito dal deprezzamento del cambio.

Da esportazioni e investimenti dovrebbe arrivare la spinta che porterà il 2016 a una crescita di 1,4%.   Continua...