Oggi approdano in Consiglio dei ministri riforma scuola, Rai

giovedì 12 marzo 2015 13:49
 

ROMA, 12 marzo (Reuters) - Il Consiglio dei ministri di oggi pomeriggio affronterà l'attesa riforma della scuola, contenuta in un ddl dopo che sembra tramontata l'ipotesi di un decreto per l'assunzione di oltre 100.000 docenti precari, e inizierà l'esame di un provvedimento per riformare anche la Rai, riferiscono diverse fonti.

Sulla scuola, riferiscono fonti di governo, il Cdm dovrebbe confermare la strada del disegno di legge, con l'assunzione dei docenti delle cosiddette Gae (Graduatorie ad esaurimento) e dai vincitori di concorso.

Una fonte del ministero della Pubblica istruzione ha detto a Reuters che i precari da assumere sarebbero stati quasi 120.000, ma ieri, nel corso del question time alla Camera, il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi non ha voluto indicare numeri.

Nel ddl, secondo le fonti, resterebbero gli scatti di anzianità ma ampio spazio sarebbe dato al merito dei docenti, si regolerebbe la questione della cosiddette "classi pollaio" e si prevedrebbe l'apertura anche pomeridiana delle scuole. Tra le novità, l'introduzione di una cosiddetta "carta del prof" dal valore di 400 euro almeno per il primo anno, per finanziare acquisti culturali(libri, teatro, concerti, mostre, audiovideo telematici).

Per quanto riguarda la Rai, un'altra fonte governativa ha detto a Reuters che è probabile che oggi cominci l'esame della materia, ma che da Palazzo Chigi non esca subito un ddl.

Ieri sera il premier Matteo Renzi ha tirato le fila delle varie ipotesi di lavoro sulla riforma della governance della radio-tv pubblica. Il modello prescelto, ha detto una seconda fonte governativa, è quello di un consiglio di amministrazione composto da sette membri, tre eletti dal Parlamento, uno dai dipendenti Rai e tre nominati dal governo (probabilmente attraverso il Ministero del Tesoro, in quanto azionista di maggioranza), tra cui l'amministratore delegato.

Fonti parlamentari dicono che ieri, in una riunione tra Renzi e i componenti Pd della Vigilanza, si è parlato anche di una ipotesi di "specializzazione tematica" delle tre principali reti tv Rai, con una rete generalista, una per l'innovazione, sperimentazione e nuovi linguaggi, e una a carattere più spiccatamente culturale, più di servizio pubblico, preferibilmente senza pubblicità.

Resta poi in campo l'ipotesi di trasferire il canone di abbonamento sulla bolletta elettrica per ridurre l'evasione, riducendo però sensibilmente l'importo da pagare.

(Massimiliano Di Giorgio)

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