Btp chiudono in rialzo, forti acquisti su 30 anni, tasso sotto 2%

mercoledì 11 marzo 2015 17:47
 

MILANO, 11 marzo (Reuters) - L'effetto QE continua a
dominare l'obbligazionario italiano, che non risente minimamente
della tornata d'aste in corso, col collocamento domani di Btp
fino a 7,25 miliardi di euro, incluso il nuovo trentennale 2046.
    Gli acquisti premiano in particolare l'extralungo: il tasso
trentennale scivola oggi per la prima volta sotto il 2% e il
tratto 10-30 della curva si appiattisce ulteriormente.
    "Dalle dichiarazioni giunte dalla Bce e dai movimenti di
mercato appare chiaro che la tendenza prevalente è acquistare
carta lunga, specialmente trentennale" afferma il trader di una
banca italiana. "Tra poco potrebbe esserci uno spostamento verso
altre scadenze, ma al momento l'intento della Bce è di creare un
effetto sul lungo".
    
    EFFETTO PSICOLOGICO INIZIO QE
    Nuovi minimi di rendimento sul secondario sono stati toccati
oggi sul decennale e sul trentennale italiani, rispettivamente
all'1,11% e all'1,96%. Ma dall'inizio dell'anno il tratto 10-30
della curva si è appiattito di oltre 60 pb (da 150 a 85 circa),
una quindicina solo questa settimana.
    "C'è gente che sta male all'idea di dover puntare su altro
'flattening', ma è inutile discutere, con la Bce ci si adatta"
prosegue il trader.
    Lo spread tra Btp e Bund decennali si è attestato in
chiusura a 93 pb; lunedì aveva toccato quota 90, il livello più
basso da fine aprile 2010.
    "In questi primi giorni c'è stato con evidenza un effetto
psicologico del QE. Vedendo sugli schermi i primi veri ordini
delle banche centrali, difficilmente si è andati contro" afferma
un secondo trader.
    
    VERSO NUOVI MINIMI IN ASTE BTP DOMANI
    In tale contesto appaiono scontati nuovi minimi storici di
rendimento nelle aste di domani.
    In chiusura il gennaio 2018 scambia allo
0,22%, l'aprile 2022 allo 0,81% e il settembre
2046 (alla prima riapertura dopo il sindacato di metà gennaio)
 al 2,04%: in tutti i casi si tratta di
rendimenti ampiamente inferiori rispetto ai minimi registrati
nei recenti collocamenti.
    Oltre alle aste italiane la seduta di domani vedrà anche
l'offerta di Spagna e Irlanda: Madrid colloca fino a 5 miliardi
su titoli di Stato al 2020, 2022 e 2025 mentre Dublino un
miliardo di trentennali scadenza 2045.
    Lo spread Italia/Spagna si mantiene leggermente a favore
della carta iberica: 1,13% il dicembre 2024 italiano contro
1,10% dell'ottobre 2024 spagnolo. Il divario tuttavia si inverte
considerando i nuovi decennali dei due paesi (non ancora
'rollati' su Tradeweb): 1,15% per il giugno 2025 italiano e
1,16% per l'aprile 2025 spagnolo.    
        
 ========================== 17,30 =============================
 FUTURES BUND GIUGNO                  158,62   (+0,29)   
 FUTURES BTP GIUGNO                   141,64   (+1,02)   
 BTP 2 ANNI (MAG 17)                  109,687  (-0,028)  0,201%
 BTP 10 ANNI (DIC 24)                 112,602  (+0,936)  1,130%
 BTP 30 ANNI (SET 44)                 162,110  (+5,258)  1,973%
 ======================== SPREAD (PB)===========================
 
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 TREASURY/BUND 10 ANNI                          194         190
 BTP/BUND 2 ANNI                                 45          44
 BTP/BUND 10 ANNI                                93          99
 minimo                                        90,6        93,6
 massimo                                       98,6       100,1
 BTP/BUND 30 ANNI                               134         143
 BTP 10/2 ANNI                                 92,9       103,1
 BTP 30/10 ANNI                                84,3        92,4
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