PUNTO 1-Banche Italia, torna ad accelerare crescita sofferenze in gennaio

martedì 10 marzo 2015 11:24
 

(aggiunge dettagli, contesto)

MILANO, 10 marzo (Reuters) - Si interrompe a gennaio il trend di rallentamento del tasso di crescita delle sofferenze delle banche italiane in corso da dicembre 2013 in parallelo a una nuova caduta - a ritmo più marcato rispetto a dicembre - nei finanziamenti al settore privato.

Secondo i dati a cura di Banca d'Italia nel comunicato sulle 'principali voci dei bilanci bancari', il tasso di crescita delle sofferenze sui dodici mesi è pari a 15,4% da 15,2% di dicembre.

In termini di controvalore, i crediti 'non-performing' risultano a fine gennaio pari a 185,455 miliardi di euro da 183,674 miliardi a fine 2014, con un valore di realizzo stimato da Banca d'Italia a 81,257 miliardi.

A livello di variazione percentuale il ritmo di crescita delle sofferenze su base tendenziale evidenzia una flessione da dicembre di due anni fa, quando ha visto un picco a 24,6%, fino a dicembre scorso (+15,2%). Trattandosi di un incremento, per un'idea della dinamica a livello di controvalore si può ricordare che a gennaio dell'anno scorso il livello era pari a 160,428 miliardi.

Ieri sera da Bruxelles, concluso l'Eurogruppo, Pier Carlo Padoan annunciava che il governo ha avviato con la Commissione europea "colloqui a livello tecnico molto dettagliati" sul progetto della cosiddetta 'bad bank'. Tra le opzioni allo studio del Tesoro la costituzione di un veicolo societario partecipato dallo Stato - quindi a garanzia pubblica - che rilevi i crediti anomali gravanti sui bilanci delle banche.

Tornando agli altri aggregati di gennaio, un'ennesima contrazione, anche più evidente rispetto a dicembre, mostra l'attività creditizia.

La flessione complessiva su base annua è di 1,8% da 1,6% del mese precedente: nel dettaglio, i prestiti alle famiglie calano al ritmo di 0,5%, variazione negativa identica a dicembre, mentre quelli alle imprese frenano di 2,8% dopo il -2,3% di dicembre, dato quest'ultimo equivalente al calo meno marcato da due anni.

Sul fronte della raccolta bancaria accelera la crescita dei depositi del settore privato: +5% a gennaio, sempre sui dodici mesi, dopo il +4% (rivisto da +3,9%) di dicembre. La raccolta obbligazionaria, che include i prestiti detenuti dal sistema bancario, è intanto diminuita di 17,7% da -17,3% a dicembre.   Continua...