PUNTO 1-Derivati, rischi limitati da clausole chiusura anticipata - Tesoro

giovedì 26 febbraio 2015 16:27
 

(Aggiunge contesto in coda, dichiarazioni Cannata)

ROMA, 26 febbraio (Reuters) - Le clausole di chiusura anticipata presenti in 13 derivati stipulati dal ministero dell'Economia con le banche comportano rischi limitati per il bilancio pubblico e distribuiti in un arco di tempo superiore a nove anni.

Lo ha detto la responsabile del debito pubblico, Maria Cannata, durante un'audizione alla Camera.

"Il momento in cui possono essere esercitate le clausole è distribuito nel tempo, dal 2015 al 2038. Il 'mark to market' complessivo è negativo per 9,3 miliardi", dice la dirigente del Tesoro.

Il mark to market (MTM) esprime il valore attualizzato di tutti i flussi netti futuri stimati sulla base dei tassi correnti di mercato, che può essere negativo o positivo.

Nel caso della Repubblica italiana il MTM di tutti i derivati in portafoglio è negativo per 42,6 miliardi, in base ai dati aggiornati a fine 2014 e depositati alla Camera. Questo significa che il Tesoro avrebbe dovuto versare alle controparti 42,6 miliardi in caso di chiusura simultanea di tutti i contratti al 31 dicembre dello scorso anno.

"Non è che il mark to market sia esigibile in ogni momento. Lo è se ci sono clausole di estinzione anticipata. E quel che è più significativo sono le clausole presenti negli anni più vicini", dice Maria Cannata.

"Nel 2015 la clausola è presente in una sola posizione ma in questo caso il mark to market è positivo. Se fosse esercitata incasseremmo" 18 milioni di euro, prosegue.

Nel 2016 cade la data di esercizio di un'altra clausola e in questo caso il mark to market è "negativo per 855 milioni. Nel 2017 non c'è niente e nel 2018 ci sono due posizioni con un mark to market negativo di 1,772 miliardi".   Continua...