19 febbraio 2015 / 12:22 / tra 3 anni

PUNTO 3-Grecia chiede estensione prestito, per Germania proposta insufficiente

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ATENE/BRUXELLES, 19 febbraio (Reuters) - La Germania ha respinto la proposta delle Grecia di un‘estensione di sei mesi dell‘accordo sul prestito con la zona euro, sostenendo che “non è una soluzione sostanziale” perché non impegna Atene a mantenere le condizioni del piano di salvataggio internazionale.

La posizione di Berlino prepara il terreno ai difficili negoziati di domani nella cruciale riunione a Bruxelles quando il nuovo governo greco di Alexis Tsipras, alle prese con i tentativo di evitare di esaurire la liquidità nelle prossime settimane, incontrerà resistenze per ulteriori concessioni.

Essendo il primo creditore e finanziatore Ue, la Germania ha il peso per potere bloccare un accordo e portare la Grecia alla deriva senza un salvagente finanziario, spingendola potenzialmente verso l‘uscita dalla zona euro.

Ma secondo funzionari di altri Paesi Ue la risposta tedesca è solamente tattica e, dopo altre dispute, sarà trovato un accordo entro il fine settimana.

Un funzionario governativo greco ha detto che Tsipras ha avuto una telefonata di 50 minuti col cancelliere tedesco Angela Merkel che “si è svolta in un clima positivo indirizzato a trovare una soluzione reciprocamente benefica per la Grecia e la zona euro”.

Telefonate nel pomeriggio anche di Matteo Renzi con Tsipras e con il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker.

Con il programma di bailout in scadenza fra poco più di una settimana, il governo di Alexis Tsipras ha urgentemente bisogno di assicurarsi una linea finanziaria che consenta al paese di sopravvivere oltre la fine di marzo.

I ministri delle Finanze della zona euro si incontreranno domani pomeriggio per esaminare la richiesta di Atene secondo quanto riferito stamani in un tweet dal presidente dell‘Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ravvivando le speranze di un accordo, che possa evitare una possibile bancarotta e un‘uscita della Grecia dall‘euro.

Un funzionario del governo ha detto a Reuters che Atene ha chiesto un‘estensione del suo “Master Financial Assistance Facility Agreement” con la zona euro, insistendo però che il governo ha proposto termini diversi rispetto agli obblighi dell‘attuale bailout.

La Grecia si è impegnata a mantenere l‘equilibrio fiscale durante il periodo di interim, di fare riforme immediate per combattere l‘evasione fiscale e la corruzione e misure per gestire quella che Atene definisce la sua “crisi umanitaria” e avviare la crescita economica, ha aggiunto il funzionario.

Nel documento visto da Reuters, la Grecia assicura di onorare tutti i debiti, di riconoscere l‘esistente programma Ue/Fmi come legalmente vincolante e di astenersi da azioni unilaterali che potrebbero minare gli obiettivi fiscali concordati.

Atene accetta inoltre che l‘estensione venga monitorata dalla Commissione europea, la Banca centrale europea e dal Fondo monetario internazionale, una rinuncia per Tsipras, che aveva promesso di mettere fine alla collaborazione con gli ispettori della troika, accusata di infliggere profondi danni economici e sociali alla Grecia.

Il periodo di sei mesi di interim sarà usato per negoziare un accordo a lungo termine per la ripresa e la crescita, incorporando ulteriori misure di sostegno promesse dall‘Eurogruppo nel 2012.

I partner della zona euro hanno detto finora che Atene deve rispettare i termini dell‘attuale bailout, che chiede un 3% di surplus del budget primario quest‘anno.

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