PUNTO 1-Cdp, meno impieghi se scatta vigilanza Bankitalia - Bassanini

lunedì 16 febbraio 2015 15:14
 

* Oggi Cdp è sottoposta ad una vigilanza meno severa

* Credito diretto Sace può violare divieto aiuti di Stato

* Sace, AD Castellano esclude invece bocciature dall'Ue (Aggiunge dichiarazioni e contesto)

ROMA, 16 febbraio (Reuters) - Cassa depositi e prestiti (Cdp) dovrebbe cedere sul mercato partecipazioni azionarie e ridurre gli impieghi a sostegno dell'economia se finisse sotto la completa vigilanza della Banca d'Italia.

L'avvertimento arriva dal presidente di Cdp, Franco Bassanini, che critica la facoltà concessa a Sace di erogare credito diretto, almeno per come è scritta oggi nel decreto legge sulle banche popolari.

"Bisogna vedere a quali condizioni Bankitalia può autorizzare l'attività creditizia di Sace. Se decidesse di assoggettare a vigilanza Bankitalia tutta la Cdp, non solo Sace, le conseguenze potrebbero essere rilevanti", dice Bassanini durante un'audizione alla Camera.

"Saremmo costretti a dismettere una parte importante del nostro portafoglio di partecipazioni e a ridurre le risorse a disposizione dell'economia del Paese", ha aggiunto.

Oggi Cdp è sottoposta ad un regime meno vincolante di quello previsto per le banche, che devono sottostare a severi requisiti patrimoniali.

Da mesi, inoltre, la Cassa ha avviato un processo di dismissioni con l'obiettivo di riequilibrare il rapporto tra capitale e impieghi, messo sotto pressione dopo l'acquisto dal Tesoro di Sace, Fintecna e Simest, operazione avvenuta nel 2012.   Continua...