Popolari, relatore Pd chiude a correttivi, avanti con testo governo

mercoledì 11 febbraio 2015 11:42
 

ROMA, 11 febbraio (Reuters) - Il decreto legge che impone alle banche popolari di maggiori dimensioni la loro trasformazione in società per azioni e il superamento della regola una testa un voto potrebbe essere votato alla Camera nel testo del governo, senza alcuna modifica che raccolga le critiche degli istituti interessati e quelle trasversali dei partiti.

Lo ha detto oggi Marco Causi, relatore del Partito democratico per il decreto che dovrebbe rendere più contendibili le dieci popolari con attivi superiori a 8 miliardi, ritirando una proposta di correzione avanzata ieri.

"Ho visto tra ieri e oggi dai signori delle Popolari la riaffermazione di posizioni molto conservatrici e nessuna apertura. Se così è, ritiro la proposta avanzata ieri ed è estremamente probabile che andremo avanti sul testo giunto dal consiglio dei ministri", ha detto Causi a Reuters a margine dei lavori di Montecitorio.

Il relatore aveva proposto ieri di valutare la possibilità di limitare l'esercizio del diritto di voto in assemblea, mantenendo la proprietà diffusa del capitale.

Il decreto fissa la trasformazione in spa entro 18 mesi dalla data di entrata in vigore delle disposizioni attuative emanate dalla Banca d'Italia.

Le banche coinvolte sono 10: Ubi, Banco Popolare, Popolare Milano, Popolare dell'Emilia Romagna, Popolare Vicenza, Veneto Banca, Popolare Etruria, Credito Valtellinese, Popolare di Sondrio e Popolare di Bari.

Abolendo il voto capitario, il governo punta a favorire le aggregazioni in modo da avere banche più solide e in grado di aumentare il credito a famiglie e imprese.

Finora l'esecutivo ha escluso di fare marcia indietro nonostante le forti resistenze anche all'interno della maggioranza rispetto all'abolizione del voto capitario.

Le popolari considerano la trasformazione in spa un percorso ormai definito ma spingono per introdurre alcuni correttivi. Tra questi c'è la cosiddetta 'spa ibrida', che prevede l'introduzione di azioni a voto plurimo oltre al tetto azionario.   Continua...